Cerca nel quotidiano:


Revocati i domiciliari ai due operatori

Ai due indagati è stata applicata la misura dell'interdizione al lavoro finora svolto

Lunedì 27 Marzo 2017 — 18:48

Mediagallery

Revocati gli arresti domiciliari ai due operatori socio sanitari arrestati nel weekend dai carabinieri con l’accusa di maltrattamento ed abbandono nei confronti di un disabile di 23 anni.
Nella mattina di lunedì 27 marzo è andata in scena l’udienza di convalida nelle aule di via Falcone e Borsellino in cui il giudice ha attenuato la misura cautelare nei confronti dei due assistenti a domicilio: un uomo di 28 e una donna di 58 anni.
Il gip del tribunale di Livorno, pur convalidando l’arresto, ha comminato la misura di interdizione dal lavoro di assistente socio sanitario ritenendo sufficiente la misura interdittiva per il “pericolo di reiterazione” avanzato dall’accusa. Nell’inchiesta portata avanti dal Norm dei carabinieri risulta indagata a piede libero anche una ragazza di 36 anni.
Una storia, si legge nella nota diffusa sabato scorso dal comando di viale Fabbricotti, fatta di “calci, schiaffi e strattonamenti in danno del giovane, come pure di assoluta noncuranza ed indifferenza durante le poche ore in cui i familiari lo affidavano a due operatori socio sanitari“.
Le accuse sarebbero avallate, secondo quanto spiegano gli inquirenti, da alcuni video ed immagini definite “inequivocabili”.
A tal riguardo si era espresso anche il sindaco Nogarin che aveva annunciato la costituzione a parte civile del Comune. La cooperativa per la quale lavoravano le due persone indagate aveva invece fatto sapere di averle immediatamente sospese (clicca qui per leggere le prese di posizione del primo cittadino e della cooperativa Cuore Liburnia Sociale).

Riproduzione riservata ©

1 commento

 
  1. # Junior Grapes

    Se risulteranno colpevoli carcere per molti molti molti anni.