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Rubavano componenti auto da rivendere, denunciati dalla squadra mobile

Denunciati per concorso in ricettazione 4 stranieri tra 18 e 23 anni trovati in possesso di componenti di auto Bmw di ingente valore risultati rubati

Venerdì 10 Settembre 2021 — 12:43

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Sono stati indagati per concorso in ricettazione 4 cittadini moldavi (tre uomini e una donna) tra 18 e 23 anni trovati in possesso di componenti di auto Bmw di ingente valore risultati poi compendio di furto. L’attività investigativa ha avuto inizio dal controllo svolto dalla Squadra Mobile destinato all’individuazione degli autori dei furti su auto nelle zone balneari della provincia. In particolare nella zona di Castiglioncello/Rosignano si erano registrati furti aventi lo stesso modus operandi e che, in giorni diversi, riguardavano in particolare la rottura dei vetri di alcune Bmw parcheggiate con la successiva asportazione del volante multifunzione, della consolle-joystick e del navigatore satellitare.
Dall’analisi dei circuiti di videosorveglianza delle zone interessate, sia privati che pubblici, gli investigatori hanno notato, proprio nei giorni di consumazione dei furti e negli orari compatibili, tre soggetti ripresi dalle telecamere della stazione ferroviaria di Rosignano Solvay mentre salivano sul treno per tornare a Livorno. A Livorno, spiega la questura in un comunicato, sono stati identificati grazie ad un minuzioso e preciso lavoro di intelligence sul territorio, con l’ausilio anche dei sistemi di videosorveglianza interni alla stazione ferroviaria Livorno collegato alla sala operativa della questura. Nel corso della successiva perquisizione all’interno dell’abitazione e, durante le fasi di ingresso all’interno dell’immobile, una donna ha lanciato dalla finestra un sacco nero, immediatamente raccolto dai poliziotti, contenente due volanti e una consolle joystick appartenenti a Bmw. Dalle matricole degli oggetti rinvenuti e sequestrati è stato possibile risalire alle auto e quindi ai proprietari. I quattro stranieri, già conosciuti dagli investigatori per fatti analoghi commessi anche in altre province, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria di Livorno.

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