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Rubavano nelle ville: condannati i tre arrestati dai carabinieri

Sono stati condannati i tre cittadini albanesi arrestati dai carabinieri, nell'operazione "Night Off", armati di pistole semiautomatiche mentre si preparavano a colpire una villa nella provincia labronica

Sabato 27 Gennaio 2018 — 14:00

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Sono stati condannati i tre cittadini albanesi tratti in arresto lo scorso 7 luglio dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Livorno, a conclusione dell’operazione denominata “Night Off”. Il 35enne, il 31enne e il 23enne furono fermati armati di pistole semiautomatiche mentre si preparavano a colpire una villa nella provincia labronica. L’operazione, coordinata dalla Procura della Repubblica di Livorno, consentì di interrompere l’attività di una banda di albanesi dediti ai furti in abitazione che si stava preparando a colpire nuovamente, anche attraverso la disponibilità di armi rubate. Il Tribunale di Livorno, con rito abbreviato, ha inflitto al primo 8 anni di reclusione, al secondo 6 anni di reclusione e al terzo 4 anni.

Il comunicato del 21 luglio – È durata poco la latitanza dell’altro 34enne di nazionalità albanese Sheshi Blerim, arrestato alcuni giorni fa quale componente di una banda di albanesi dedita ai furti e pronta a fare il salto di qualità, mediante l’utilizzo di armi rubate, al fine di rapinare i proprietari di ville e abitazioni. La tempestiva attività di indagine intrapresa dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Livorno – come spiega una nota diffusa dall’Arma il 21 luglio –  ha consentito di localizzarlo e di trarlo in arresto, in flagranza del reato di evasione, nelle campagne di Collesalvetti. L’uomo, che era sottoposto a misura cautelare degli arresti domiciliari, alternativa alla detenzione in carcere, a seguito di convalida del fermo eseguito il 6 luglio scorso dagli stessi Carabinieri per concorso in una serie di furti di auto e in abitazione, pochi giorni dopo, si era reso irreperibile unitamente ad altro connazionale rintracciato e tratto in arresto pochi giorni fa con la collaborazione dei Carabinieri in Frascati (RM).
I militari hanno accertato, inoltre, che durante la breve latitanza nel territorio nazionale, Blerim era tornato nella provincia labronica dove, la scorsa notte, si è reso nuovamente responsabile di un ulteriore furto aggravato ai danni di un 51enne fiorentino, in vacanza a Castiglioncello in una nota struttura ricettiva del luogo, dalla quale aveva asportato 500 euro in contanti e l’auto Suzuki del malcapitato. Nel corso dell’attività i militari rinvenivano parte della refurtiva, che veniva restituita al legittimo proprietario unitamente alla vettura. Il Blerim si trova ora ristretto presso la casa circondariale di Livorno

Il comunicato del 18 luglio – Lo scorso 7 luglio i militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Livorno, a conclusione dell’operazione denominata “Night off”, fermarono tre cittadini albanesi armati di pistole semiautomatiche che si preparavano a colpire una villa nella provincia labronica. L’operazione – come si legge in un comunicato diffuso il 18 luglio dall’Arma – aveva consentito di interrompere l’attività di una banda di albanesi dediti ai furti in abitazione che si stava preparando a colpire nuovamente, anche attraverso la disponibilità di armi rubate, poi recuperate dai Carabinieri. Come si ricorderà il blitz dei Carabinieri è scattato quando, nel corso delle indagini, uno dei malviventi, parlando con il complice, riferiva che non avrebbe esitato ad usare le armi per il prossimo colpo al fine di convincere il proprietario ad aprire la cassaforte nel caso in cui avesse opposto resistenza. Dopo l’udienza di convalida degli arresti il Gip dispose la custodia in carcere per Kaca Eduart, mentre gli altri due Sheshi Blerim e Balla Brendon furono messi ai domiciliari. I carabinieri, non fidandosi del fatto che i due avrebbero rispettato l’obbligo di restare in casa, hanno cercato di monitorare la presenza nelle dimore assegnate dal giudice. Nella notte tra sabato 15 luglio e domenica 16 luglio scorsa i due si sono dati alla fuga a bordo di una auto. Proprio l’identificazione di questa vettura, resa possibile dai dati acquisiti durante l’indagine, ha permesso agli uomini del nucleo investigativo di giungere sino a Roma nel quartiere di Tor Bella Monaca e lì, coadiuvati dai colleghi, è scattato un altro blitz dentro un bar della borgata. L’irruzione però ha permesso di catturare solo il Balla.

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