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Schianto all’incrocio: grave scooterista

Sabato 18 Giugno 2016 — 13:16

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Incidente davanti al ponte Santa Trinita (foto Lanari). E’ accaduto intorno alle 10,40 del 18 giugno. Ad avere la peggio uno scooterista livornese di circa 55 anni che nell’impatto con una Lancia Y, all’incrocio con via San Giovanni, è stato sbalzato dalla sella. Dopo lo scontro è finito contro lo sportello della vettura. Nello scontro l’uomo ha riportato un trauma toracico ed è stato soccorso, in un primo momento, dalla Svs che passava di lì con una ambulanza. In base a quanto ricostruito, l’auto viaggiava verso il ponte, mentre il 55enne procedeva da via San Giovanni verso l’incrocio. Il 55enne è stato poi trasportato al pronto soccorso da una ambulanza della Misericordia di Livorno. Sul posto, per i rilievi del caso, la municipale.

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14 commenti

 
  1. # Uccio

    l’unico rimedio sembrerebbero le telecamere automatiche per multare chi infrange le regole come al solito, si deve mazziare per far capire di rispettare le regole…e poi si brontola pure….

  2. # Red

    Le multe a Livorno vengono fatte solo per i divieti di sosta,le altre infrazioni(passare col rosso,biciclette contro senso specie in via Roma,inversioni a U,freccie non messe,al cellulare mentre guida,ecc..)quindi della serie.faccio cosa mi pare, mai visto,ne io e ne altri,fare una multa…poi,queste sono le conseguenze…

    1. # mario cioni

      Sottoscrivo parola per parola! Le multe sono diventate solo un introito del bilancio comunale. Contestarle a chi non è presente, come nel caso dei divieti di sosta, è più rapido e non si rischia il confronto con chi infrange la legge! Comodo NO? La divisa da vigile urbano è ormai solo quella di un gabelliere, invece che di un regolatore del reciproco rispetto civico!

    2. # Ivo Preservati

      E’ difficile fare multe come dice Lei in quanto ci vorrebbe un vigile in ogni strada. Comunque la massima parte degli incidenti potrebbero essere evitati andando piano, mantenendo la distanza di sicurezza ed evitando sorpassi azzardati che sono invece all’ ordine del giorno specie da parte dei motociclisti.

  3. # mario cioni

    L’unico rimedio è ripristinare l’educazione civica e il buon senso, questo eviterebbe di rischiare la vita propria o degli altri solo per guadagnare 10 secondi ad un semaforo, e di aspettare la Misericordia quando sul posto c’è già la SVS, che fortunatamente passava di li per caso!

    1. # Marco Sisi

      Per ora c’è un parere favorevole non riportato nel codice della strada, l’articolo linkato è del 2012. Al momento in via Roma c’è il limite a 50 e non a 30, comunque. Per cui chi va in bici in controsenso commette infrazione. E lo dico da ciclista. Se devo andare verso sud, passo da via Marradi.

    2. # Troppabiada

      Quando un uomo su due ruote incontra un uomo su quattro ruote, l’uomo su due ruote e’un uomo morto…..anche se ha ragione.Chi muore giace chi vive si da pace.

  4. # Dubbioso

    Via Roma non è certo stata adeguata al traffico contromano delle biciclette

  5. # Malizioso Troll

    Uno dei due è passato col rosso, comunque.

  6. # Lando

    Franca,lei è fra i tanti livornesi che invece di ammettere il torto,fa la spavalda pensando che si possa fare tutto,anche ciò che è vietato,pertanto sarebbe bello a lei,come a tanti che fanno queste infrazioni,una multa sostanziosa e il sequestro della bicicletta,vedrà la prossima volta ci ripenserebbe….

    1. # Guido

      Ma cosa racconti Lando…Franca si e’ avvalsa di una legge recentemente approvata che consente nella maggior parte delle strade di essere percorsa controsenso dalle bici nonche’ la stessa via Roma (larga piu’ di 2,45 metri) quindi transito consentito, quindi a rigor di logica e di legge, e’ percorribile controsenso, l’unica cosa da fare sarebbe apporvi un cartello come previsto dalle direttive e normative europee LLADDOVE INDICA IL SENSO UNICO DI MARCIA: ECCETTO BICI. Mi sa sig. Lando che il link della sig.ra Franca non lo hai nemmeno aperto.

      1. # Rita

        Caro Sig. Guido,mi sà che è lei che non ha letto l’articolo.Ha ragione il Sig. Lando…….

  7. # StefanoL

    Nel nostro ordinamento vige l’obbligo di circolare a senso unico, l’art. 143 c. 11 Codice della Strada, infatti, dispone che «chiunque circola contromano è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 162 a euro 646». Tale norma non riguarda solo i veicoli a motore e, pertanto, le biciclette non fanno eccezione. Ciò nondimeno, sulla possibilità di una circolazione controsenso vi sono interpretazioni discordi.
    Sul punto, qualche anno fa, è intervenuto il Ministero dei Trasporti con un parere[1] nel quale chiaramente si ammette la guida contromano delle biciclette limitatamente alle zone di traffico limitato (ztl) e nelle strade con una carreggiata di 4,25 m in cui il limite di velocità ammonti a 30 km/h, prevedendo altresì un’adeguata segnaletica per avvertire gli automobilisti.

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