Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Scippata studentessa, secondo caso in 24 ore

Venerdì 7 Ottobre 2016 — 07:40

Ventiquattr'ore dopo lo scippo in via Brigata Garibaldi, scippo in via Mayer, all'Attias. Vittima una studentessa a cui il malvivente è riuscito a sfilarle lo zaino con all'interno l'iPhone

Ventiquattr’ore dopo lo scippo in via Brigata Garibaldi, di cui vi parliamo nel capitolo sotto, il 6 ottobre intorno alle 20,30 se ne è verificato uno in via Mayer, all’Attias. Stavolta la vittima è una studentessa. La giovane stava camminando quando è stata avvicinata a piedi da un uomo che, indossando un casco e un giubbotto bianco, è riuscito a sfilarle lo zaino al cui interno era contenuto l’iPhone, oltre agli appunti di scuola. Sotto shock ma illesa, la ragazza è riuscita a fornire una descrizione alla polizia intervenuta sul posto: barba, alto e magro. Del malvivente, fuggito in direzione Fossi, al momento però nessuna traccia.

Via Brigata Garibaldi  Stava rientrando a casa intorno all’ora di cena, verso le 19.45 di mercoledì 5 ottobre quando un giovane con un casco scuro in testa, alto, barba incolta, con dei jeans e con un giubbotto nero indosso le si è avvicinato da dietro strappandole violentemente la borsa e correndo via veloce facendo perdere così le sue tracce in men che non si dica. La donna, visibilmente scioccata è riuscita a chiamare subito il 113 che ha inviato sul posto due volanti della polizia. Il tutto è accaduto in via Brigata Garibaldi nel quartiere Fabbricotti mentre la donna stava rincasando con la sua borsa marrone borchiata sotto braccio.
Gli agenti della polizia sono riusciti a trovare la borsetta della signora aggredita e scippata a qualche centinaio di metri di distanza in fondo a via Roma a poche decine di metri dall’incrocio dei Cimiteri della Misericordia. All’interno i documenti e le chiavi di casa. Purtroppo per la malcapitata però il malvivente era riuscito rubare i soldi contenuti nel portafoglio: circa 200 euro in contanti e il bancomat che è stato però prontamente bloccato.
La borsa è stata dunque riconsegnata alla signora, che ha rifiutato le cure mediche, la quale è stata invitata in questura per la denuncia del caso.

Condividi:

Riproduzione riservata ©