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Sedano la lite e scoprono la marijuana

Mercoledì 8 Febbraio 2017 — 11:52

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Sono stati chiamati per sedare una lite tra madre e figlio ma alla fine hanno scoperto una vera e propria coltivazione di marijuana. E’ successo nella sera del 7 febbraio intorno alle 19 sugli scali Manzoni. I poliziotti, durante le fasi di identificazioni dei litiganti, si sono insospettivi in quanto dall’appartamento dell’uomo usciva un forte odore di marijuana. Una volta all’interno, gli agenti hanno scoperto e sequestrato: due serre con relative attrezzature (lampade, ventilatori, lampade a vapore e termostati), alcuni barattoli contenenti la marijuana essiccata, cinque vasi con piante di canapa alte circa 60 centimetri e 400 euro in contanti. L’uomo, un livornese di 45 anni, è stato denunciato per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanza stupefacente.

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25 commenti

 
  1. # Marco

    Nei paesi civili la coltivazione di marijuana è consentita (in molti anche la vendita), in Italia per 5 piante si viene denunciati, mentre al sud ci sono serre gestite dalla mafia con migliaia di piante ed interi appezzamenti boschivi inavvicinabili controllati dall’ndrangheta, che poi mettono sul mercato erba tagliata con sostanze tossiche, alimentando lo spaccio di questa ed altre sostanze schifose e facendo proliferare la microcriminalità, costringendo chi vuole solo farsi una canna ad avere contatti con spacciatori della peggior specie.
    Quindi grazie alle forze dell’ordine, mentre operavano questo sequestro ad un amico hanno svaligiato casa.

    1. # #UnoACaso

      La cosa bella è che hai anche perso tempo per fa un discorso come questo…..

      1. # paolo

        la cosa bella è che grazie al qualunquismo come il tuo che continuiamo a vivere questa falsa moralità, dove prostituzione e droghe porta miliardi di euro ai criminali, ben contenti che ci siano persone come te.

      2. # 4e20

        Cosa c’è di sbagliato in quello che ha detto? Non è forse vero che ci sono molti paesi dove la cannabis è completamente legalizzata ed altri dove semplicemente non è reato l’autoproduzione? Non è forse verso che giusto pochi mesi fa in sicilia sono state sequestre alcune serre con circa 50mila pianta? Non è forse vero che nelle impervie montagne dell’aspromonte la malavita controlla coltivazioni sotto il sole? Riprese dall’elicottero sempre pochi mesi fa! Non è forse vero che le sostanze vengono tagliate per aumentarne il peso? Ed infine non è forse vero che lo spaccio per le strade è una delle forme di microcriminalità più diffuse?
        Infine ti domando, nei paesi che hanno avviato una forma di legalizzazione, non è forse migliorata la situazione in molteplici aspetti?

        1. # Basta con il permissivismo

          C’è di sbagliato che se dobbiamo copiare qualcosa da altri paesi, cerchiamo di copiare quelle giuste. Non quelle sbagliate. La cultura della droga va sempre combattuta. Non c’è reale distinzione tra droghe pesanti e droghe leggere. Fanno tutte male. E danno dipendenza

          1. # Botanicus

            mamma mia, tu ci riporti nel medioevo con questi discorsi,

            mi fa paura questa mentalità,

            dire poi che la cannabis dà dipendenza è veramente da ignoranti che parlano per sentito dire…

    2. # Luca

      In un paese civile si rispettano le leggi vigenti e si partecipa alla vita civile per cambiarle. A Livorno la civiltà non è mai arrivata e prova ne sono i quotidiani fatti di cronaca e i commenti come il tuo.

      1. # Luchino

        Cosa c’entrano i fatti di cronaca con questo fatto? capisci che stiamo parlando di una persona che non ha danneggiato terzi, non ha fatto nessun danno, nessun pericolo per la società, per la sicurezza e per la salute pubblica. Però intervento e sequestro a spese nostre, denuncia processo ecc, tutto a spese nostre, ed una persone che per un comportamento non grave si ritrova in beghe giudiziarie non indifferenti.

  2. # RobinHùdde

    …alla faccia del pollice verde! gli voglio portare il mio basilico che mi si secca sempre, a questi due 🙂

    1. # Maria

      le piante di cannabis sono molto più facili da coltivare di molte altre piante comuni, sicuramente sono molto più resistenti del basilico, quindi puoi tranquillamente iniziare pure tu, magari un pochina di attenzione in più alla sicurezza non guasta

  3. # Riccardo F.

    Bello il titolo: “Sedano” la lite e scoprono la “marijuana”. Da Linea Verde… 🙂

  4. # John

    Siamo proprio da terzo mondo !

    Certo, usata per sballo è un conto, ma io mi riferisco all’uso medico .
    Invece di copiare i fast-food e le feste dagli Americani , dovremmo imparare altro.

  5. # frado

    Mai litigare con la mamma…

  6. # morgiano

    La solita burocrazia che impedisce la libera imprenditoria.

  7. # Botanicus

    non gli succederà niente, tutte piante verdi senza nessun fiore, quindi nessun principio attivo, quindi nessun reato…

    1. # 4e20

      Sbagli di grosso, se non succederà niente lo deciderà il giudice dopo aver verificato i fatti. Per la legge italiana l’assenza di principio attivo non conta, è la coltivazione atta a tale produzione il reato. Quindi principio attivo o meno, quello che il giudice valuterà sono le eventuali prove di immissione sul mercato di sostanza stupefacente. Sappiamo benissimo che 5 piante non si coltivano per spacciare ma per uso personale (o al massimo condiviso tra amici) ma le sentenze a riguardo sono divergenti anche all’interno dello stesso tribunale.
      Quindi in attesa che la caccia alle streghe finisca non possiamo far altro che sperare che lo sfortunato sia nelle mani di un buon avvocato e che trovi un giudice che comprenda la materia.

  8. # Davis

    C’è di peggio di 4 piantine.

  9. # giulio

    bello ir mi bimbo a casa con mamma a 45 anni suonati!!

  10. # Nogastalin

    Vorrei sapere cosa pensano i seguaci di grillo, o almeno cosa gli hanno detto di dire, sulla liberalizzazione delle droghe leggere.

    Grazie attendo risposta…attendo attendo attendo

    1. # espatriato

      E mica ti possono rispondere così! Prima devono chiedere a Grillo cosa devono dire, quindi lo impareranno a memoria, finalmente poi ti risponderanno. Pazienta un po’, la risposta non tarderà, perché si basano sulla rete.

    2. # 4e20

      Ti rispondo io: i 5 stelle hanno firmato tutti la pdl di iniziativa parlamentare presente in parlamento. Poi hanno firmato tutta sel si, buona parte del Pd, alcuni dei gruppi misti e di forza italia.
      Ti rinfresco però che si tratta di legalizzazione, e non di liberalizzazione. La liberalizzazione è quella presente adesso, visto che in qualunque luogo d’italia, senza bisogno di particolari conoscenze si può uscire e comprare sostanza stupefacente non controllata e pericolosa, alimentando le mafie e favorendo la presenza di microcriminalità

  11. # Ugo

    ….ai despoti non piace la gente rilassata e l’energia pulita…cit

  12. # viva fidel

    il titolo è fuorviante, non si tratta di sedano ma marijuana

  13. # Botanicus

    se ti nomini 4 e 20 lasci supporre che tu sia esperto del settore,

    la condanna può esserci solo in caso di principi attivi presenti, senza principi attivi casca il reato al momento che il giudice chiede al perito le analisi, altrimenti non sai neanche che pianta è, potrebbe essere canapa tessile e non te ne accorgi mai senza analisi,
    anche l’avvocato di ufficio + sgrauso ti tira fuori bene da questa situazione,
    anzi, un bravo avvocato chiede subito lui analisi dei principi attivi, e tutto finisce subito li xche in quelle piante essendo in vegetativa e senza nessun fiore non trovarenno nessuna traccia di thc.

    1. # 4e20

      Ti ripeto che non è quello che dice la legge. Quello che dici tu è quello che succede nella realtà dei fatti nella maggioranza dei casi, perchè chi chiamato a giudicare prende in considerazione questo fatto, ma soprattutto l’intenzione di nuocere alla sicurezza e salute pubblica. Quindi sono più importanti in fase processuale elementi che smontano eventuali accuse di spaccio che la prova di presenza o meno di principi attivi. La legge 309/90 vieta la coltivazione di quella pianta, indipendentemente dalla presenza o meno di principio attivo. Infatti, nei vari gradi di giudizio, possiamo trovare assoluzioni con piante in fioritura avanzata o condanne con piante in fase vegetativa, assoluzione con 10 15 piante, condanne con 3 o 4 piante.
      Depenalizzare il reato di coltivazione (così come lo è quello di consumo) sarebbe una manovra da effettuare immediatamente, in attesa di una più ampia e regolata legalizzazione per la quale forse i tempi non sono ancora maturi, ma che sta per arrivare.