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Sequestrata rete da posta

Giovedì 30 Dicembre 2021 — 09:20

Individuato dalla Finanza un soggetto intento a pescare in porto tramite l’utilizzo di rete da posta, lunga circa 100 metri, sprovvisto delle previste autorizzazioni

Continua incessante l’attività del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Livorno (foto di archivio) finalizzata al controllo economico-finanziario della zona di fascia costiera e del mare territoriale della Regione Toscana con l’obiettivo di contrastare, ove rilevato, ogni tipo di illecito connesso al mare. In particolare, la notte del 27 dicembre un equipaggio della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Livorno, nelle acque interne del porto, durante una mirata attività notturna finalizzata al controllo economico finanziario del territorio, ha individuato un soggetto intento a pescare tramite l’utilizzo di rete da posta, lunga circa 100 metri, sprovvisto delle previste autorizzazioni. Sequestrato il materiale e contestato l’art. 10 comma 1 lettera h del D.lgs. nr. 4/2012 recante “Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura” che prevede, in particolare, il divieto di pesca con attrezzi o strumenti, vietati dalla normativa comunitaria e nazionale o non espressamente permessi, o collocare apparecchi fissi o mobili ai fini di pesca senza o in difformità della necessaria autorizzazione. La sanzione amministrativa applicata va dai 2.000 ai 12.000 euro.

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