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Sequestrate disponibilità finanziarie e auto a imprenditore livornese

Un 45enne livornese, imprenditore nel ramo del trasporto delle merci su strada, è stato indagato dalla Finanza per evasione fiscale ed occultamento delle scritture contabili

Sabato 7 Aprile 2018 — 08:45

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Come si legge in un comunicato “tecnico”, inviato con la foto online, il 7 aprile alle redazioni è stato disposto il sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni mobili riconducibili ad un imprenditore livornese quaranticinquenne attivo nel settore del trasporto delle merci su strada. Le indagini, condotte dalla finanza, hanno consentito di rilevare come l’imprenditore labronico si sia reso responsabile di plurime violazioni di natura penal-tributaria, indicando elementi positivi di reddito in misura notevolmente inferiore ai ricavi realmente conseguiti (per l’anno d’imposta 2012) ed omettendo la presentazione delle prescritte dichiarazioni dei redditi ai fini delle imposte dirette e dell’iva (per i periodi d’imposta 2011 e 2013), pur avendo posto in essere operazioni commerciali, ammontanti a circa 2 milioni di euro, con numerosi soggetti economici operanti su tutto il territorio nazionale. La ricostruzione del reale volume d’affari dell’impresa è stata resa possibile mediante l’esecuzione di riscontri nei confronti dei clienti della ditta individuale. L’imprenditore, prosegue il comunicato, aveva occultato e/o conservato in maniera frammentaria e discontinua la documentazione amministrativo contabile relativa all’attività d’impresa, al fine di omettere il pagamento dei tributi dovuti, complessivamente quantificati in € 868.000 circa tra imposte sui redditi ed iva.
All’esito del controllo fiscale concluso nel mese di ottobre 2017, l’imprenditore è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Livorno per il reato di dichiarazione infedele per l’anno d’imposta 2012, dichiarazione omessa per l’anno d’imposta 2013 ed occultamento o distruzione delle scritture contabili. Proprio in relazione alle richiamate ipotesi delittuose, i finanzieri del Gruppo di Livorno hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente, emesso dal Tribunale labronico, dei beni mobili ed immobili nonché delle disponibilità finanziarie dell’indagato, sino a concorrenza delle imposte evase. In sede di esecuzione del provvedimento cautelare, i militari hanno provveduto a ricostruire le attuali disponibilità finanziarie e patrimoniali dell’imprenditore, sottoponendo a vincolo cautelare, allo stato, denaro e tre autoveicoli, per un valore complessivo di circa € 30.000.

L’attività si colloca nel solco delle linee strategiche seguite dal Corpo – proiettato in via trasversale verso i contesti di illegalità economico finanziaria connotati da maggiore gravità – finalizzate all’individuazione ed all’aggressione dei patrimoni illeciti, a tutela dell’economia, dell’Erario e dei soggetti puntualmente ottemperanti agli obblighi fiscali, in un’ottica di stretta sinergia con l’Autorità Giudiziaria.

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