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Sequestrati 200 kg di cocaina dal Cile. “Avrebbero fruttato 45 milioni di euro”

Il quantitativo, suddiviso in 200 panetti, era occultato in quattro borsoni presenti in un container, con all'interno materiale scenografico teatrale, arrivato in porto proveniente dal Cile e destinato in Spagna

Martedì 13 Marzo 2018 — 09:44

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Nel corso del controllo dei traffici in porto, i finanzieri e i funzionari del servizio Antifrode Doganale fra i numerosi container provenienti da San Antonio (Cile) ne hanno ispezionato uno ritenuto sospetto rinvenendo e sequestrando 200 kg di cocaina. L’ingente quantitativo, suddiviso in 200 panetti, era stato occultato in quattro borsoni da cinquanta chili ciascuno circa all’interno del container, arrivato con una motonave, dove era stato caricato materiale scenografico teatrale destinato in Spagna. L’operazione, denominata King Kong infatti, prende proprio il nome da una grande maschera di scena, rappresentante il famoso gorilla, rinvenuta dai militari e dai doganieri all’interno del container una volta aperto. La cocaina sequestrata – come si legge nel comunicato della Finanza – ha un controvalore di circa 7 milioni di euro e una volta “tagliata” e immessa sul mercato avrebbe fruttato al dettaglio 45 milioni di euro.

Un momento della conferenza stampa in una foto di Simone Lanari

Il sequestro è frutto di un’analisi delle merci che destano sospetti per la provenienza, la destinazione o il tipo di carico. Sono in corso indagini – sotto la direzione del procuratore capo Ettore Squillace Greco e del sostituto procuratore Massimo Mannucci – volte ad individuare i responsabili e a stabilire il mercato di destinazione della sostanza stupefacente. Al momento, sottolineano gli inquirenti, non risultano indagati e sia l’armatore che l’equipaggio della nave sulla quale viaggiava il carico risultano estranei alla vicenda così come la compagnia teatrale spagnola al quale era diretto il carico e come i terminalisti livornesi. La droga era sicuramente tripartita. Lo si intuisce dai tre diversi disegni apposti su tre distinti blocchi di panetti di cocaina.
Qui sotto il video del sequestro e del blitz degli investigatori in porto.

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9 commenti

 
  1. # Carlo

    dalle statistiche sappiamo che se sono stati sequestrati 200 kg, significa che ne sono stati introdotti almeno 2.000 kg.e il sequestro è solo uno specchietto per le allodole. Comunque … meglio di nulla.

    1. # Diode

      Non è meglio di nulla, è proprio nulla. L’unico strumento per combattere la diffusione delle droghe pesanti sono l’educazione e l’istruzione, affiancandole ad una buona regolamentazione delle droghe leggere. Tutto il resto è solo un perdita di tempo ed uno spreco di risorse.

  2. # Cesa

    Puoi istruire quanto ti pare ma se non reprimi il traffico..
    Per quanto poi, 200 kg di coca pura e’ un signor sequestro altro che nulla!
    Ma caa dite eh

  3. # PirataTirreno

    Ottimo lavoro. Complimenti ed un grande grazie.
    Per “Carlo” e “Diode”….. tanto per far polemica vero?? vi vorrei vedere a lavorare…..che personaggi siete.
    Se riuscite a fare di meglio…..accomodatevi, ma non sulla sedia davanti al pc.

    1. # Fabrizio

      Concordo

  4. # Polifemo

    Congratulazioni agli investigatori.
    Però per questa notizia i commenti e le riflessioni latitano.
    Per le dimissioni di Sottil si potrebbe trascorrere l’estate a leggerli sotto l’ombrellone

  5. # Claudio Federico GZESYS

    La droga è come il co2 ogni kg in meno rende il mondo migliore

  6. # Carlo

    mi spiego meglio, visto che sono stato frainteso. I cartelli sudamericani inviano ogni settimana, tonnellate di droga in Europa… per regolamento di conti interni, tradimenti o per dimostrare che la polizia locale sorveglia e si attiva, spesso, “sacrificano” qualche spedizione per avere il via libera su altre ben più consistenti. Questo sequestro è ovviamente una ” soffiata” .. quindi un sequestro pilotato dal cartello. Questo nulla toglie ai nostri finanzieri … ma, ripeto, è una goccia nel mare.

  7. # Claudio Federico GZESYS

    Se Trump sdoganamento il napal sarà un passo avanti, essendo piante non influiscono sul co2