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Sequestro di ombrelloni, sdraio e asciugamani

Sabato 6 Agosto 2016 — 15:48

37 sedie e sdraio, un lettino, 30 ombrelloni e uno svariato numero tra asciugamani ed indumenti da mare. Questo il materiale che la Guardia costiera ha posto sotto sequestro sugli arenili di Marina di Cecina

Ben 37 sedie e sdraio, un lettino, 30 ombrelloni e uno svariato numero tra asciugamani ed indumenti da mare. Questo il materiale che la Guardia costiera ha posto sotto sequestro sugli arenili di Marina di Cecina. Gli oggetti erano piazzati da privati cittadini in prossimità del bagnasciuga, per circa 100 mt lineari, al solo scopo di occupare porzioni di spiaggia per renderli esclusivi, sottraendoli al pubblico uso. Non uno, ma più responsabili, quindi. Questa volta i militari sono intervenuti per reprimere una violazione che è – infatti – frutto di un diffuso malcostume e di mancanza di rispetto per i vacanzieri che invece rispettano le regole. Una norma c’è, oltre quella del buon senso e della civica educazione: l’ordinanza n. 7/2016 del Comune di Cecina che vieta espressamente di lasciare incustodite attrezzature, prima dell’orario di balneazione (le ore 8.30) sulle spiagge libere. Chi ha ignorato questa disposizione non ha trovato più le proprie attrezzature, rimosse dagli uomini della Guardia costiera cecinese che hanno monitorato il fenomeno per alcuni giorni. I responsabili, allo stato dei fatti sono ancora ignoti e gli oggetti sono custoditi presso la sede dell’ufficio marittimo. La sanzione amministrativa prevista ammonta a 200,00 euro. L’operazione si colloca nel più ampio contesto della campagna di sicurezza “Mare sicuro 2016”, coordinata dalla
Direzione marittima di Livorno, che si pone tra gli obiettivi anche quello di tutelare la collettività da ogni forma di abuso che ne limiti il diritto d’uso del mare e delle spiagge libere. I sopralluoghi sono stati eseguiti sulla maggior parte delle spiagge libere di Marina di Cecina e continueranno in maniera capillare sulle rimanenti spiagge
pubbliche. La Guardia costiera ricorda che per le emergenze in mare è attivo, 24 ore su 24 su tutto il territorio nazionale, il numero blu gratuito 1530 che permette di contattare la Capitaneria di porto più vicina per un’assistenza immediata.

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