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Si tuffa e salva un uomo caduto in acqua: “Eroe? Solo un gesto altruista”

Sabato 5 Novembre 2022 — 13:56

Nella foto Stefano Musumesi, 47 anni di Quercianella, che ringraziamo per la disponibilità e per la foto protagonista del salvataggio di venerdì 4 novembre intorno alle 11

Stefano Musumeci, 47 anni di Quercianella, ripercorre a QuiLivorno.it il salvataggio: "C'era corrente, credo non sarebbe potuto rientrare da solo con i vestiti zuppi. Ho nuotato per circa 25 metri, poi è entrato in acqua un altro uomo con il salvagente e insieme abbiamo portato in salvo il malcapitato"

“Mi ha ringraziato dicendomi ti devo la vita. Io un eroe? Ho compiuto un gesto altruista certamente, ma non mi sento un eroe”. All’indomani del salvataggio a Quercianella di un uomo, Stefano Musumeci, 47 anni di Quercianella, che ringraziamo per la disponibilità, ripercorre anche a QuiLivorno.it quei momenti. “Vivo il mare di Quercianella tutto l’anno. Ieri (venerdì 4 novembre intorno alle 11, ndr) ero quasi arrivato al circolo nautico, di cui sono socio, per un tuffo quando ho notato il presidente e un altro socio correre verso la scogliera con un salvagente anulare. A passo svelto ho quindi raggiunto la scogliera notando in acqua un uomo vestito in difficoltà”. Stefano non ha perso tempo: si è tolto maglietta e pantaloncini, ha infilato il costume e si è tuffato nuotando per circa 25 metri. “Quando l’ho raggiunto – prosegue il racconto Stefano – era impaurito ma cosciente. L’ho abbracciato posizionando la mia anca sotto al suo sedere e ho nuotato verso il circolo. C’era corrente e credo non sarebbe potuto rientrare da solo con i vestiti zuppi, tra cui un piumino”. Il presidente del circolo e il socio hanno passato il salvagente ad un uomo lì presente che è entrato in acqua con il salvagente e l’ha passato a Stefano. “A quel punto insieme abbiamo portato a terra il malcapitato”. In base a quanto ricostruito, una prima onda lo ha bagnato per poi la seconda farlo cadere in acqua. “Non mi immaginavo tutto questo clamore poteva finire come un aneddoto di paese”.

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