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Sorpresi a pescare “cee”: scatta maxi multa

Mercoledì 5 Aprile 2017 — 10:57

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Nei giorni scorsi la Polizia Provinciale ha sorpreso alcuni pescatori di frodo i quali, approfittando delle condizioni metereologiche che favorivano il risalire dei corsi d’acqua da parte del novellame di anguilla ceca (più conosciuto come “cee”), erano riusciti a catturarne abusivamente una discreta quantità. Ai due individui fermati e identificati è stata comminata una sanzione amministrativa pari a 4.000 euro e sono state sequestrate le ripaiole, i micidiali congegni per catturare il novellame. Il pescato, trovato vivo, è stato reimmesso in acqua. L’operazione è solo l’epilogo del lavoro di appostamento portato avanti dal Comando di Polizia Provinciale di Livorno, in coordinamento con gli uffici locali marittimi della Capitaneria di Porto (per la parte demaniale marittima). I servizi svolti nelle ore notturne, a cavallo dei mesi di febbraio/marzo, lungo gli argini del Fiume Fine, nel comune di Rosignano Marittimo, anche con l’uso di visori notturni, hanno permesso di fermare, identificare e sanzionare le persone individuate, mentre altri si davano alla fuga.
Il contrasto al bracconaggio ittico nelle acque interne rientra in una specifica convenzione tra la Provincia e la Regione Toscana. Nel territorio provinciale, infatti, continua a persistere il “rito” della pesca e consumo ai fini alimentari dei piccoli nati di anguilla (al mercato nero il prezzo oscilla tra i 300 e i 400 euro al kg), senza considerare il grave rischio che tale attività costituisce per il ciclo vitale dei nostri corsi d’acqua. Proprio per rendere ancora più efficace la lotta al bracconaggio ittico, nel 2016 il legislatore ha introdotto un inasprimento delle violazioni amministrative e nuove ipotesi di reato che, insieme alle altre norme di salvaguardia già in vigore nell’ordinamento giuridico, oltre a punire chi esercita la pesca e la detenzione, prevede la confisca dei mezzi di trasporto e la conservazione del pescato allo stato morto.

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17 commenti

 
  1. # ceeee

    Se ve ne avanza un mezzochilo telefonatemi, grazie

  2. # marco

    da sempre sono state pescate e non si sono certo estinte. Spiegatemi il perchè di tanto accanimento.

    1. # ugo

      perchè a loro non piacciono

    2. # lev

      Forse non si e’ accorto che qualcosa e’ cambiato negli ultimi decenni sulla Terra?

      1. # Baccio

        Ma forse non ti sei accorto te che l’ impoverimento di certe specie non è dovuto alla pesca ma all’ inquinamento indiscriminato, e grazie a quelli come te alle “stupende guardie ambientali” che invece di perseguire chi inquinando uccide tonnellate di novellame si accontentano, anche perché è più facile, di impegnare risorse e coordinamenti e finire agli onori delle cronache per aver preso due pescatori magari con 1 Kg di cee. Che vergogna !!!

        1. # lev

          Ammettere i disastri che l’homo sapiens sapiens sta commettendo sul pianeta pensavo fosse cosa condivisa…tutto compreso…La pesca intensiva sta’ riducendo gli stock ittici planetari e il Mediterraneo segue a ruota…e’ un dato di fatto scientificamente provato…Gli avannotti di ogni specie sono giustamente protetti dalle normative salvo poche eccezioni..e’ una responsabilita’ minima di cui dobbiamo farci carico.Lo sfizio delle cee puo’ essere tranquillamente sostituito…. non e’ mai morto nessuno.Mi auguro che l’intervento della Provinciale non sia l’unico

  3. # Polpetta

    Pero’ sono boneee …..!!!#

  4. # Misia

    Magari queste persone cercavano di guadagnare per sopravvivere

    1. # Marco

      Allora anche i rapinatori di banche e quelli che ci entrano in casa la notte….

  5. # Rispetto

    Semplice. Perché c’è una legge che lo vieta. Anche se vi sembra strano, le leggi si rispettano sempre. Anche se non si condividono o non si capiscono. Ma mi rendo conto che in Italia siamo tutti esperti di calcio, biologia, diritto penale, ecc ecc e quindi ci ritagliamo la facoltà di interpretare, sempre a nostro vantaggio ovviamente, qualunque regola o qualunque decisione. Ma non funziona così…

    1. # Marco

      Mammamia che lagna. Il lavoro dei giudici è quello di interpretare, a volte in maniera molto personale, le leggi ed i risultati sono davanti agli occhi di tutti. Ci sono alcune leggi che sono stupide ed ingiuste. Discorsi come i suoi sanno veramente di poco e lasciano il tempo che trovano per fortuna.

      1. # rispetto

        Grande confusione tra il lavoro di un giudice e quello della Polizia Provinciale. E poi c’è da capire che margini di interpretazione ci possano essere per chi pesca di frodo. Immagino che lei sia uno di quelli che – ad esempio -lascia la macchina come gli pare e vorrebbe che i Vigli “interpretassero” e non gli facessero la multa. Le auguro che anche a lei succeda di “subire” gli abusi delle persone che “interpretano” le regole (il che significa fregarsene degli altri), guarda caso sempre a loro uso e consumo.

  6. # Mauro73

    La vostra fortuna è quella di essere nati in Italia.

  7. # lev

    Rispetto delle leggi ma anche della Natura che non e’ un bene infinito… l’uomo non e’ l’unico abitante del pianeta.
    Grazie ai Provinciali per questa operazione

  8. # John

    E che li paghino quei 4000 euro.

    Le leggi ci sono e vanno rispettate , invece di fare i soliti furbi italioti !!

  9. # alberto

    boia ora come farà quello che ci faceva colazione !

  10. # Massimo

    E’ vero…le leggi vanno rispettate….e’ un discorso ampio e complesso ..mancanza di lavoro….perdita del lavoro…perdita della dignita’ di un padre per mantenere la famiglia..tante variabili che portano a infrangerle queste leggi! tali compotamenti non sono giustificabili,e’ vero,ma comprensibili ! E sicuramente c’e’ molta differenza tra chi va a fare una rapina o forza una proprieta’ privata….. ognuno ha il diritto di pensarla come vuole,ma nessuno e’ al di sopra delle parti! TUTTI abbiamo scheletri nell’armadio! Io sono concorde con il signor Baccio!