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Sospesa licenza di pesca ad un peschereccio

Fermato nel cuore della notte, il comandante 75enne non originario di Livorno pescava sottocosta e su bassi fondali davanti Punta Fortullino, una zona di riproduzione delle specie ittiche

Venerdì 28 Dicembre 2018 — 14:59

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Prosegue l’attività di vigilanza sulla filiera ittica della Guardia costiera di Livorno. Ai numerosi controlli lungo la rete di distribuzione a terra, si affianca l’attività di contrasto alla pesca illegale in mare. Tra le maglie dei controlli delle motovedette della Capitaneria di porto è finito il comandante di un peschereccio a strascico della marineria labronica al quale è stato notificato il 28 dicembre il decreto di sospensione della licenza di pesca. La reiterazione di infrazioni gravi, come pescare specie ittiche vietate, pescare in aree marine protette, il mancato rispetto della distanza minima dalla costa e l’uso di reti o attrezzi non regolamentari ha l’effetto di far assegnare un certo numero di punti (da tre a sette) alla licenza di pesca. Al raggiungimento di un numero totale di punti pari a 18 scatta la sospensione della licenza di pesca per un periodo di due mesi. Ed è proprio quanto accaduto al pescatore, un settantacinquenne non originario di Livorno, resosi protagonista di vari illeciti gravi – rende noto la capitaneria in un comunicato diffuso il 28 dicembre – a cui è stato anche interdetto l’esercizio della professione di comandante di peschereccio per un analogo periodo di due mesi. Fermato nel cuore della notte, pescava sottocosta e su bassi fondali davanti Punta Fortullino a Rosignano Marittimo, una zona di riproduzione delle specie ittiche. In un’altra occasione è stato sorpreso a pescare e commercializzare triglie e naselli – che sarebbero serviti per la “fritturina” – ben al di sotto della taglia minima prevista dalle norme ai fini della conservazione della specie. Altro illecito ha riguardato la violazione degli obblighi relativi alla registrazione e dichiarazione dei dati relativi alle catture e agli sbarchi, scoperto grazie all’analisi incrociata delle informazioni contenute nelle banche dati a disposizione degli ispettori della Guardia costiera. Infine, durante un pattugliamento nelle acque antistanti il litorale di San Vincenzo il comandante, alla vista degli uomini della Guardia Costiera, aveva provato a nascondere in un locale di prua una persona di nazionalità tunisina non abilitato all’esercizio della pesca professionale marittima e non facente parte dell’equipaggio. E’ scattato il ritiro della licenza dell’unità da pesca ed il peschereccio sarà dunque obbligato a rimanere fermo ai suoi ormeggi per due mesi prima di poter riprendere la propria attività.

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6 commenti

 
  1. # Donato Paefia

    Ma a parte il fermo di 2 mesi non dovrà pagare nessuna multa?

  2. # marchino

    al Fortullino ci sono anche queli che fanno razzia di ricci pescando con le bobole per farci poi i vasetti di polpa da rivendedere ai ristoranti! Poco sportivo.

    1. # piero

      li ho visti anchi’io con i barchini bianchi e autorespiratori che vengono al Fortullino di notte con le torce a fare ricci. E’ lecito? non credo. E la Capitaneria che dice?

    2. # Bricco

      Scrivere qua che pescano ricci di notte ci fai poco, quando li vedete chiamate la guardia costiera! Sono obbligati a intervenire e vedrai che gli passa la voglia dei ricci…

  3. # Pesce rosa

    Io spererei che in fase di riproduzione ittica DI TUTTE le specie si Abolisse qualsiasi tipo di pesca anche quella sportiva…

  4. # Giacomo

    Due mesi di sospensione sono niente…..la revoca definitiva della licenza sarebbe la pena più giusta e di esempio per tutti