Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Spaccano la vetrina con spranghe e sassi e rubano smartphone

Martedì 19 Novembre 2019 — 11:58

Uno dei tre soci titolari, Maurizio Rizzi Sentieri, mostra le spranghe utilizzate dai malviventi per spaccare la vetrina. Oltre ai cellulari i ladri sono scappati con alcuni smartwatch esposti

Nel mirino Hashtag Informatica in borgo dei Cappuccini. I malviventi hanno agito tra le 21 e le 23 e sono stati ripresi dalle telecamere della videosorveglianza del negozio

di Giacomo Niccolini

Hanno spaccato la vetrina del negozio Hashtag Informatica in borgo dei Cappuccini noncuranti della saracinesca a grate che avrebbe complicato non poco il loro lavoro criminale. Per far ciò si sono serviti di due spranghe di ferro ricavate, o per meglio dire sradicate, dal sostegno di una tenda del negozio accanto e di alcuni massi recuperati in strada. Sfruttando le parti quindi sguarnite dalla grata della saracinesca, con questi rudimentali attrezzi, hanno sfondato la vetrina riuscendo a praticare un buco tanto grande da poter inserire una mano all’interno. Un pertugio che ha concesso ai malviventi di riuscire a svuotare la mensola rubando tutti i cellulari esposti, e non solo quelli. “Il furto è avvenuto nella serata di lunedì 18 novembre tra le 21 e le 23 circa – commenta uno dei tre soci titolari, Maurizio Rizzi Sentieri, a QuiLivorno.it – Avevamo chiuso il negozio intorno alle 20,45 e alle 23,15 ci hanno chiamato per dirci di correre sul posto che avevano sfondato la vetrina. Per fortuna grazie alla saracinesca sono riusciti a portar via solamente oggetti piccoli, anche se di valore, come gli smartphone esposti e gli smartwatch che erano lì accanto ai cellulari, sulla mensola di legno. Tra la vetrina da rifare, gli orologi e i cellulari spariti si parlerà di un danno di circa diecimila euro. Non sono certamente pochi”.
Il negozio Hashtag Informatica è fornito di un sistema di videosorveglianza che ha ripreso qualche immagine dei malviventi all’opera. “Si vede parzialmente – continua Rizzi Sentieri – non è nitidissimo il filmato, complice anche la poca illuminazione. Si capisce che sono due, forse tre, e che hanno agito a volto coperto e con un cappuccio calato sulla testa”.
Ai titolari adesso non rimane altro che sporgere denuncia, consegnare le immagini agli inquirenti e soprattutto correre ai ripari installando il prima possibile una vetrina nuova.

Condividi:

Riproduzione riservata ©