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Spaccate e motorini rubati, fermati 5 minorenni

Si tratta di due livornesi classe 2005, un livornese classe 2007, un bulgaro classe 2005 e una francese classe 2005 ritenuti responsabili di reati contro il patrimonio cittadino. Due di loro sono anche ritenuti responsabili di aver rubato scooter parcheggiati

Giovedì 7 Aprile 2022 — 10:34

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Una operazione congiunta di polizia (squadra mobile) e carabinieri (militari del NORM) ha portato nella mattinata del 7 aprile ad emettere, su disposizione della Procura del Tribunale per i minorenni di Firenze, 5 misure cautelari nei confronti di 5 minorenni (due livornesi classe 2005, un livornese classe 2007, un bulgaro classe 2005 e una francese classe 2005). Sono ritenuti responsabili di reati contro il patrimonio cittadino commessi in centro nelle ultime settimane. Il sindaco: “C’è stata una risposta immediata). I 5 minorenni – è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa alla presenza del questore Roberto Massucci e indicato in un comunicato stampa – spesso in concorso tra loro avrebbero posto in essere furti o tentati furti in esercizi commerciali attraverso “spaccate”. I negozi presi di mira sono stati: la lavanderia Ecowash, la gelateria Latte & Co, il ristorante Sakura e la Tabaccheria Novi. Due dei 5 minorenni, si tratta dei due livornesi classe 2005, sono inoltre ritenuti responsabili di aver rubato – forzando il bloccasterzo – e/o ricettato scooter parcheggiati (restituiti ai proprietari) e per questo nei loro confronti è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere (in istituti minorili del Centro Italia). Gli episodi risalgono tra la metà di gennaio 2022 e gli inizi di febbraio 2022. Inoltre uno dei due livornesi classe 2005 è stato indagato per resistenza a pubblico ufficiale poiché nel tentativo di scappare a bordo di uno scooter rubato per sottrarsi al controllo avrebbe tentato di fuggire con “una condotta assai pericolosa”. Nei confronti del bulgaro e del livornese classe 2007 è stata emessa la misura del collocamento in comunità (in strutture in altre Regioni del Centro Italia), nei confronti della francese la misura della permanenza in casa con l’autorizzazione ad uscire per svolgere un corso formativo o scolastico e una attività di volontariato. “Abbiamo messo in atto una risposta da costruttori senza il bisogno di fare gli sceriffi – ha detto il questore in conferenza stampa – E’ un momento di preoccupazione e riflessione poiché parliamo di giovanissimi e perché purtroppo riscontriamo una impennata del 60% circa di reati perpetrati da minorenni rispetto agli anni precedenti”. L’attività di indagine non è conclusa. Tutti e 5 hanno precedenti per reati contro il patrimonio.

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