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Spaccia eroina nel parco: arrestato

Arrestato un tunisino finito in manette perché trovato in possesso di circa 10 grammi di eroina già suddivisi e pronti per essere spacciati. Determinante la segnalazione di un cittadino

venerdì 03 agosto 2018 15:56

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Una telefonata anonima al 113: “Stanno spacciando droga nel parco di via delle Viole” (nella foto in pagina). Da lì la squadra mobile diretta dal dirigente Salvatore Blasco e dalla sua vice Sabrina Vivaldi, con le pattuglie della sezione narcotici, non ha perso tempo: subito sul posto e arrestato il delinquente. In manette è finito un cittadino nordafricano (Abdelaziz Tayari, tunisino senza fissa dimora del 1965, nome reso noto a seguito di un comunicato stampa della questura).
A seguito della telefonata giunta intorno alle 11 del mattino di giovedì 2 agosto, Blasco ha dunque predisposto un servizio d’osservazione con i suoi agenti per verificare quanto segnalato. In quel frangente, è stato notato Abdelaziz Tayari infilare la mano destra nella tasca dei pantaloni ed estrarre un piccolo involucro che consegnava ad una donna italiana di 44 anni.
La donna è stata perciò prontamente controllata dal personale in borghese della Mobile e, su richiesta, ha estratto dalla propria borsa l’involucro appena ricevuto: al suo interno mezzo grammo circa di eroina. La consumatrice, successivamente segnalata alla prefettura per possesso della droga ad uso personale, ha riferito di averla ricevuta dal tunisino gratuitamente, per amicizia, essendo sprovvista di soldi.
A quel punto, i poliziotti hanno fermato Tayari e, nella tasca destra dei pantaloni, hanno trovato 15 involucri di eroina per un totale di 10 grammi circa. Nel suo portafogli è stata trovata anche la somma di 200 euro sequestrata perché ritenuta il ricavo della sua attività di spaccio.
Accompagnato in questura, i poliziotti hanno verificato i vari precedenti specifici in materia di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti dello straniero in Italia dal 1990. Sullo stesso gravava anche la misura di espulsione disposta con una sentenza dal tribunale di Livorno ed emessa dal magistrato di sorveglianza di Sassari lo scorso 5 dicembre, a cui lo stesso, evidentemente non aveva mai ottemperato. Davanti a queste evidenze la squadra mobile ha quindi proceduto all’arresto del tunisino e su disposizione del pm di turno, Giampaolo Melchionna, è stato trattenuto all’interno delle camere di sicurezza della questura in attesa del giudizio per direttissima che si terrà nelle prossime ore.

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3 commenti

 
  1. # Riborda

    “Sullo stesso gravava anche la misura di espulsione disposta con una sentenza dal tribunale di Livorno ed emessa dal magistrato di sorveglianza di Sassari lo scorso 5 dicembre, a cui lo stesso, evidentemente non aveva mai ottemperato.”
    …poi ci domandiamo perchè tanta delinquenza…

  2. # elit

    Perché se è stato espulso era ancora in Italia? Espulsione significa rimandarlo a casa sua con i mezzi consentiti. In nave in aereo in treno messo sul mezzo in manette e via.

  3. # Alessandro

    Ma io mi domando, ma se la misura di espulsione era già scattata lo scorso 5 dicembre perché non è stato “accompagnato ” nel suo paese invece di farlo gironzolare in Italia altri 8 mesi?

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