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Spaccio: arrestato 20enne dai carabinieri

Giovedì 29 Gennaio 2026 — 13:35

Denunciato con altri due giovani a piede libero per furto aggravato di di energia elettrica in concorso.

I Carabinieri della Stazione di Livorno-Centro, hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un 20enne di origini nordafricane, già gravato da precedenti penali specifici, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’arresto si inquadra nell’ambito dei servizi di controllo del territorio tesi a contrastare i reati di strada ed in materia di droga, con particolare attenzione ai luoghi di aggregazione giovanile. L’area del centro urbano passata al setaccio dai Carabinieri della Stazione di Livorno-Centro è ricompresa nel centrale quartiere di Borgo dei Cappuccini fra l’omonima via, le vie San Carlo e Giuseppe Verdi, sino alla piazza Cavour. L’arrestato è stato sorpreso mentre cedeva una dose di hashish a un acquirente. La successiva perquisizione personale e domiciliare ha consentito di rinvenire e sequestrare 6 grammi di sostanza stupefacente di tipo hashish e 3 grammi di cocaina, già suddivisa in dosi nonché circa 1000 € in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita. Quanto rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I militari, al termine degli accertamenti presso l’abitazione hanno notato che l’arrestato, unitamente ad altri due coinquilini già conosciuti alle forze dell’ordine, avevano manomesso in maniera ben visibile il contatore elettrico dell’abitazione nella quale domiciliavano e, al fine di chiarire detta circostanza, è stato contattato il personale tecnico della società di distribuzione di energia elettrica il quale ha riscontrato un bypass sul contatore elettrico per non rilevare il consumo e di cui ne traevano vantaggio tutti gli occupanti. Il manufatto abusivo è stato rimosso, il contatore ripristinato ed i tre uomini sono stati deferiti a piede libero all’AG di Livorno per furto aggravato di energia elettrica in concorso. A seguito di udienza di convalida, il Tribunale di Livorno, ritenendo fondata l’ipotesi accusatoria, ha convalidato l’arresto imponendo all’indagato, sebbene scarcerato, il divieto dimora nella provincia di Livorno. L’operazione si inquadra nella perdurante attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Livorno, anche in ottica anti degrado, tesa alla prevenzione e repressione di reati che minano salute e sicurezza in particolar modo delle fasce più giovani e vulnerabili della popolazione.

Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, queste ultime sono da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – sino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

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