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Spaccio e immigrazione clandestina: arrestato ed espulso un 58enne

Ancora più controlli delle fiamme gialle nel quartiere Venezia e nelle zone limitrofe secondo le disposizioni del prefetto

mercoledì 14 novembre 2018 11:43

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Continuano le attività di controllo del territorio dando concretezza alle indicazioni del prefetto di Livorno, condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (Cosp) con polizia, carabinieri e guardia di finanza. Questa volta sono le fiamme gialle ad aver centrato un obiettivo importante per la prevenzione e il contrasto delle illegalità.
Nei giorni scorsi, infatti, i finanzieri hanno individuato e fermato un extracomunitario, di origini marocchine, nelle zone limitrofe al porto e nel quartiere Venezia.
L’uomo, che nella circostanza è stato sorpreso nelle vicinanze della stazione marittima ed in particolare, all’altezza di via della Cinta Esterna, era stato notato dai militari nel tentativo di occultare qualcosa sotto ad una pedana metallica. Quindi, è stato rincorso e fermato e, dopo essere stato bloccato, è stato sottoposto a controllo e trovato in possesso di 6 grammi di hashish. Intuendo che poco prima avesse potuto nascondere ulteriori quantitativi di droga, le fiamme gialle hanno raggiunto il posto dove era stato visto muoversi in maniera sospetta rinvenendo così 70 grammi tra hashish e cocaina, droga già predisposta in dosi e pronta alla vendita.
A quel punto i finanzieri hanno portato alla caserma Sgarallino, dentro al Varco Fortezza, il trafficante: un 58enne, cittadino marocchino, clandestino, già destinatario di due ordini di espulsione.
Sequestrato lo stupefacente sono scattate le manette ai polsi con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio e immigrazione clandestina. L’indomani mattina gli stessi finanzieri lo hanno accompagnato in tribunale per il processo “per direttissima”, nel corso del quale il giudice, convalidando l’arresto, ha disposto l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora al di fuori del Comune labronico. Successivamente, le fiamme gialle, sulla base dell’ordine emesso dall’autorità di polizia, hanno accompagnato l’arrestato presso il CIE (Centro di Identificazione ed Espulsione) di Torino.

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1 commento

 
  1. # Libero

    Questa sì che si chiama efficienza!
    Un caloroso applauso alle nostre Forze dell’Ordine!

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