Cerca nel quotidiano:

Condividi:

Finti tassisti e venditori abusivi: multe e sequestri

Martedì 16 Agosto 2016 — 09:36

Sabato 13 è stata una giornata intensa per il turismo a Livorno. In città infatti sono sbarcati molti crocieristi. I turisti, come è noto però, spesso sono vittime di servizi di trasporto abusivi. Alle 10:30 in piazza del Municipio infatti è stato sanzionato un autista cinese che con una monovolume da 9 posti stava svolgendo il servizio taxi non autorizzato. Nei suoi confronti la polizia municipale ha elevato una multa da 1700 euro, sospesa la patente fino a 12 mesi e sequestrato il veicolo al fine della confisca.
A niente sono valsi i tentativi di convincere gli agenti che i trasportati non erano clienti bensì amici. I tassisti abusivi infatti, oltre ad offrire servizi rischiosi ai turisti e svolgere lavoro “al nero”, svolgono concorrenza sleale nei confronti dei tassisti muniti di regolare licenza comunale.
Ma l’attenzione ai turisti da parte della polizia municipale non finisce qui. Nonostante la presenza in piazza del Municipio della pattuglia di prossimità turistica, un venditore abusivo size-medium wp-image-200499″ src=”http://www.quilivorno.it/wp-content/uploads/2016/08/occhiali-300×177.jpg” alt=”occhiali” width=”300″ height=”177″ />allontanato già molte volte, ha continuato ad importunare i turisti americani seduti al bar lato piazza Grande. Alla pattuglia in divisa dei servizi territoriali si è unita quella in borghese dei servizi speciali. Nei confronti dell’abusivo è scattato il sequestro di 50 paia di occhiali contraffatti di varie marche (Ray Ban, Gucci, Oakley e Prada).
Gli americani dialogando con la pattuglia di prossimità turistica, caratterizzata dall’ottima conoscenza delle lingue, ha riferito di aver subito assalti in tutte le città italiane e solo a Livorno di aver assistito ad un’operazione del genere. In particolare gli americani provenivano da Bologna, dove, a loro dire, i venditori sono molto insistenti e continuano a proporre con invadenza la propria merce anche in presenza delle forze dell’ordine.

Condividi:

Riproduzione riservata ©