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Tenta il furto in un bar: bloccato minore. La solidarietà di Confesercenti

E' stato sorpreso dai carabinieri mentre stava infrangendo la vetrata di un bar in piazza Grande: il ragazzo, 16 anni, è stato accompagnato in una comunità per minori

Mercoledì 4 Aprile 2018 — 15:12

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E’ successo in centro. Erano da poco trascorse le 7  quando una pattuglia dei carabinieri del nucleo di vigilanza della Banca d’Italia ha notato un giovane che, con ripetuti colpi inferti con un martello, stava infrangendo la vetrata di un bar in piazza Grande per entrare all’interno. I militari immediatamente hanno chiesto rinforzi alla centrale operativa che ha inviato sul posto una pattuglia della Radiomobile di Livorno. I carabinieri a quel punto sono entrati nel bar cogliendo il giovane proprio mentre era intento ad aprire la cassa con un cacciavite e ad asportare il contante. Il ragazzo è stato bloccato e condotto in caserma per l’identificazione e gli accertamenti del caso. Qui la scoperta. Si tratta di un 16enne che, pertanto, è stato accompagnato in una comunità per minori. La refurtiva, di circa 100 euro, è stata restituita al proprietario del bar.

La solidarietà di Confesercenti – “Un ringraziamento doveroso deve essere rivolto in particolare alle forze dell’ordine – dichiara il direttore Alessandro Ciapini – che attraverso il loro pronto intervento hanno risolto la questione impedendo che la situazione potesse prendere un’altra direzione”.
“Ancora una volta – continua Ciapini – si ripropone nella nostra città il tema della sicurezza, con riferimento in particolare alle attività commerciali che da tempo sono prese di mira e fatte oggetto di atti vandalici e furti ed ancora una volta ci ritroviamo a chiedere soluzioni per arginare questa situazione, specie se a compiere gli atti delittuosi sono giovanissimi minorenni – a dimostrazione di una criticità e di un disagio sociale in crescita in città”.
“Indubbiamente il pesante e persistente fenomeno della cessazione di negozi di quartiere e le tante saracinesche chiuse che caratterizzano ormai intere vie della nostra città e che al calare del sole diventano buie ed isolate, diventano terreno fertile per la microcriminalità. Ecco perché – conclude il direttore– per frenare questa lenta ma inesorabile moria commerciale sono necessarie politiche incentivanti in termini di tassazione locale, per giovani start up e rivitalizzazioni dei centri storici”.

 

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8 commenti

 
  1. # Marco

    POVERO MONDO!

  2. # #polemico

    italiano??

  3. # Andy 1951

    Dura la vita che si apre per questo ragazzo.
    Speriamo che ce la faccia a rientrare in una condizione di normalità e crescita umana.

  4. # Malizioso Troll

    Cambia qualcosa? Tanto, mi sa che che se è italiano, scatta l’automatismo xenofobo: “ne abbiamo abbastanza dei nostri”, se è straniero scatta l’automatismo “ruspa” oppure “a casa loro”. Per come la vedo io, oltre a un bel po’ di tempo in comunità per il moccioso, farei pagare i danni ai genitori e, se non hanno soldi, pagamento in natura con lavori socialmente utili tipo pulire la città dalle cacche di cane e dai bicchierini di Estathé che non mancano mai.

  5. # viva fidel

    x polemico. Ha importanza?

  6. # Beppe

    16 anni, abbastanza per avere coscienza di ciò che si fa. A 16 anni si entrava in Marina , a16 anni si lavora nei campi come i ” grandi” , una stagione sulle navi di soccorso nel Mediterraneo per pagare il danno fatto è per imparare cosa significa veramente vivere la vita. In comunità ci starà fino a buio poi di procurerà un altro cacciavite …..

  7. # mat

    X Andy 1951: Guarda che la vita non sarà dura per lui ma per le persone oneste che lo dovranno sopportare e mantenere per tutta la vita.

  8. # Za za

    Esatto! E pensare quanto ci costa