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Tenta rapina con sostanza corrosiva: 44enne ai domiciliari

E' ai domiciliari l'uomo che il 4 maggio ha tentato di rapinare una tabaccheria in via Solferino. Il 44enne ha gettato contro la vittima alcune gocce di una sostanza corrosiva

Lunedì 14 Maggio 2018 — 12:02

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E’ stato arrestato e messo ai domiciliari l’uomo, 44 anni livornese, nato a Pontedera, (non inseriamo le sue generalità per motivi di tossicodipendenza) che il 4 maggio ha tentato di rapinare una tabaccheria in via Solferino (clicca sul link in fondo all’articolo per vedere il video della tentata rapina diffuso dalla questura di Livorno).
Il malvivente – un cliente della tabaccheria stessa (è il primo nuovo particolare emerso nella conferenza stampa del 14 maggio) – ha intimato al genitore 70enne del proprietario dell’esercizio commerciale, in quel momento dietro al bancone, di consegnare il denaro presente nella cassa. All’esitazione della vittima l’uomo – descritto con casco da motociclista di colore nero, un giaccone nero con cappuccio bordato da pelliccia, pantaloni scuri con strisce fluorescenti all’altezza delle caviglie – gli ha gettato contro alcune gocce del contenuto del contenitore sferico, di apparente colore rosso, che aveva in mano ed è successivamente scappato inseguito con un bastone dal genitore. Le indagini delle volanti e degli investigatori della Squadra Mobile hanno portato a sospettare di un noto pregiudicato. A seguito del suo riconoscimento da parte della vittima, nella tarda notte la polizia ha proceduto alla perquisizione personale e domiciliare nell’abitazione poco distante dal luogo della tentata rapina. La perquisizione ha permesso di rinvenire indumenti compatibili con quelli indossati dall’autore del reato ma non la sostanza utilizzata (che dalle indagini, ed è il secondo nuovo particolare emerso nella conferenza stampa, è emerso essere una sostanza corrosiva la cui composizione chimica è al vaglio della polizia scientifica).
La vittima che presentava il maglione macchiato e decolorato e la pelle del braccio destro leggermente arrossata è stata trasportata al pronto soccorso (sul posto la Croce Rossa) per le cure e, fa sapere la questura, dopo aver ricevuto le prime medicazioni ha firmato per le dimissioni ed è ritornato al negozio di via Solferino.

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9 commenti

 
  1. # Franco Ceselli

    Cosa devono fare i delinquenti per essere arrestati? Forse devono uccidere? E’ possibile che la legge italiana consenta ad un malvivente di farla franca e restare a piede libero solo perché non ha concluso la rapina? Bisogna lasciarsi rapinare per consentire successivamente alla legge di arrestare il rapinatore? E…. l’Italia èAA la patria del diritto? A mio avviso è veramente una schifezza.

  2. # NarcosLivorno

    Non é tentata rapina ma TENTATO OMICIDIO! I domiciliari sono un crimine contro l’umanità !

  3. # steve

    tentata rapina, rischio lesioni gravissime, persona pericolosa alla società… ai domiciliari…mi sfugge qualcosa..

  4. # daniele

    passiamo da ridicoli sempre difronte al mondo intero

  5. # Libero

    A momenti ci mancava anche che gli facessero pure i complimenti!
    Povera Italia, in che mani siamo…..!

  6. # DIEGO

    Capito perche’ non vogliono che Salvini ci metta le mani???

  7. # Lorenzo

    Lungi da me anche la piu’ inifinitesimale ipotesi di giustificazione per un gesto palesemente criminale non posso pero’ fare a meno dopo aver visto il video che il soggetto e’ un tipo che alla vista di un bastone se la dà a gambe levate senza compiere alcun gesto di reazione

  8. # piropiro

    Ma cosa dici Lorenzo , guarda bene !!! la reazione ce l’ha avuta eccome ! nel momento prima di fuggire dal negozio , il delinquente ( perché così è ) lancia il contenuto di una sostanza contenuta dalla boccetta in direzione del proprietario che si trovava al momento dietro il banco

  9. # Fede

    Chissa’ perche’ poi quando si parla di “giustizia fai da te” (della serie se non ci pensi te ci penso io) ai nostri politici gli vengono le bolle…che strano.