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Tradita dal “pizzino” per la pensione d’invalidità: ricercata finisce in manette

Ad incastrare la 48enne un biglietto trovato in una borsa all'interno di una casa dove aveva abitato di recente in cui c'era scritto il giorno e il luogo in cui ritirare l'assegno mensile

giovedì 02 agosto 2018 12:58

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Una donna di 48 anni, ricercata da giorni, è stata arrestata mercoledì 1° agosto dalla sezione “Catturandi” della squadra mobile di Livorno. La 48enne è stata rintracciata dopo varie ricerche andate sempre a vuoto che si protraevano dal 20 luglio. Non è stato facile, infatti, riuscire a trovarla visto che la donna si era ormai allontanata da Livorno. Le indagini degli uomini della Mobile capitanata dal dirigente Salvatore Blasco e dalla sua vice Sabrina Vivaldi, non hanno però lasciato nulla al caso. Sono state scandagliate varie piste, fra cui quella di recarsi nelle abitazioni di tutte le persone che erano state in passato fermate o arrestate con lei. In particolare, si è andati alla ricerca all’interno delle case popolari di via Giordano Bruno, in piazza Garibaldi, in piazza Barriera Garibaldi ed in piazza Dante.
Proprio in una di queste abitazioni, in passato condivisa dalla stessa con delle sue conoscenti, all’interno di una borsa è stato trovato l’indizio utile per rintracciarla (nella foto in pagina fornita dalla questura).
Si trattava di un appunto facente riferimento ad un’operazione bancaria effettuata in un istituto di credito di Livorno. Da quel pezzo di carta, a seguito di accertamenti, gli agenti della Mobile sono riusciti a comprendere che la 48enne, ogni primo del mese, era solita riscuotere personalmente la propria pensione d’invalidità in quella banca.
Ed è proprio quindi il primo agosto che i poliziotti della “Catturandi” della squadra mobile hanno atteso al varco la loro ricercata alcuni appostati di fronte alla banca, altri alla stazione. Non è sfuggito ai poliziotti in borghese l’arrivo della donna intorno a mezzogiorno nel mentre scendeva da un treno proveniente da Torino. In quel contesto è stata fermata e accompagnata in questura, dove le è stato notificato l’ordine di carcerazione a seguito della condanna definitiva ad una pena in carcere di un anno, 5 mesi e quattro giorni, emessa dal tribunale di Livorno.
La donna, con vari precedenti di polizia in materia di reati contro il patrimonio (ricettazione e furti), in tema di stupefacenti ed anche di reati contro la persona (violenza e minaccia a pubblico ufficiale, lesioni personali), questa volta è stata condannata per una rapina commessa a luglio del 2011 per la quale già era stata arrestata in flagranza dalle volanti per poi essere scarcerata in attesa della definizione del processo.
La rapina era stata nei confronti di una donna cinese, titolare del negozio Chinatown in via Grande. La donna, con una complice, era entrata nel negozio e nel mentre l’una distrasse i titolari, l’altra rubò della merce dagli scaffali. Entrambe furono scoperte dal commesso e, invece di scappare, dapprima scagliarono il profumo contro la titolare del negozio e, successivamente, iniziarono a prenderla a cinghiate, tirandole i capelli e offendendola con vari epiteti. Ed è proprio per quell’episodio che la donna, dopo gli atti di rito in questura, è stata mercoledì consegnata al carcere Don Bosco di Pisa dove sconterà la sua pena.

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