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Tragedia in porto: muore marittimo. Sindacati: due ore di sciopero. Il cordoglio delle istituzioni

Tragedia in porto alla Darsena Petroli. Un marittimo di 54 anni ha perso la vita la mattina di martedì 7 settembre intorno alle 12,15 a causa di un incidente verificatosi in banchina

Martedì 7 Settembre 2021 — 15:43

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Tragedia in porto alla Darsena Petroli. Un marittimo ha perso la vita la mattina di martedì 7 settembre intorno alle 12,15 a causa di un incidente verificatosi sul lavoro. Sul posto si sono portati i volontari della Svs a bordo di un’ambulanza fornita di medico. Immediati i soccorsi ma, per il ferito, G.J. le sue iniziali, straniero di 54 anni, non c’è stato niente da fare.
Sul posto il medico dell’ospedale ha cercato di rianimare il paziente per più di mezz’ora ma, al termine delle manovre di soccorso, il dottore ha dovuto constatarne il decesso.
Secondo una prima ricostruzione dei fatti esplicitata in un una nota stampa inviata alle redazioni nel primo pomeriggio del 7 settembre dalla capitaneria di porto che sta cercando di far luce sulla dinamica esatta del decesso, il 54enne era intento nelle operazioni di disormeggio di una nave quando, per cause in corso di accertamento, uno dei cavi che assicuravano la nave alla banchina si è improvvisamente spezzato creando un effetto frusta che ha colpito il marinaio al torace. I militari della guardia costiera e la polmare hanno intanto eseguito i primi accertamenti per fornire supporto al magistrato di turno che, giunto sul luogo dell’incidente insieme al personale del dipartimento di prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro di Livorno per le prime verifiche, ha disposto precauzionalmente il fermo della petroliera ormeggiata alla darsena Petroli del porto ed in procinto di partire per Genova.

Comunicato congiunto Filt-Cgil Uiltrasporti e Fit-Cisl – Sui luoghi di lavoro si muore più che in ogni altro luogo. Un’altra vita consumata in una manciata di secondi. Le dinamiche sono ancora da chiarire. Quello che è sicuro è che dobbiamo cambiare direzione: lo abbiamo ripetuto in tutte le sedi istituzionali e lo continueremo a fare. In segno di protesta e nel rispetto della vita persa nel tragico incidente mortale abbiamo perciò deciso di proclamare per mercoledì 8 settembre 2021 uno sciopero di 2 ore per tutti i lavoratori e il personale marittimo di tutti i porti della provincia. Lo sciopero sarà effettuato al termine di ogni turno lavorativo.

Il presidente della Regione, Eugenio Giani, e l’assessore al diritto alla salute regionale Simone Bezzini – “Esprimo la mia vicinanza e solidarietà alla famiglia, e nello stesso tempo il dolore per questo ennesimo incidente mortale sul lavoro. Per la Regione Toscana, che da anni mette in atto tutte le azioni possibili per fare lavorare in sicurezza i lavoratori e proteggerli dagli infortuni, eventi come questo sono un duro colpo, che ci impone di fare ancora di più e di continuare a diffondere la cultura della sicurezza, perché diventi patrimonio comune di tutti”. “Da anni lavoriamo, insieme alla Asl e all’Autorità portuale, in questa direzione – commenta Bezzini – coinvolgendo i datori di lavoro, i lavoratori, gli stessi responsabili per la sicurezza, definendo procedure di lavoro condivise in grado di garantire una maggiore sicurezza, intensificando i controlli e facendo formazione. Evidentemente questo non basta. È indubbio che dovremo rafforzare le misure di prevenzione, perché non si può tollerare che si muoia sui luoghi di lavoro. I primi di ottobre – conclude – firmeremo il protocollo, già deliberato in agosto, per la sicurezza del lavoro nel Porto di Livorno e negli stabilimenti industriali dell’area portuale e rafforzeremo ancora di più la collaborazione tra le parti. La qualità della salute dei lavoratori e della loro sicurezza rimane la nostra priorità”.

Il sindaco Salvetti e l’assessora al Porto Barbara Bonciani – “Esprimiamo il nnostro cordoglio per la morte del marittimo. La sicurezza nei luoghi di lavoro deve essere un obiettivo primario delle Amministrazioni, della politica e dei datori di lavoro. E’ necessario destinare risorse e tempo ai temi della sicurezza affinché episodi così tragici cessino definitivamente. Ancora più importante è non abbassare la guardia per non compiere errori che possano risultare fatali”.

Gazzetti e Ceccarelli, consigliere regionale e capogruppo Pd – “Vogliamo esprimere tutto il nostro dolore e cordoglio per la tragedia avvenuta al porto di Livorno. Saranno gli accertamenti delle autorità ed il lavoro della magistratura a chiarire l’esatta dinamica di quello che è accaduto. A noi rappresentanti delle istituzioni, oltre all’espressione del massimo cordoglio, spetta invece il compito di impegnarci sempre di più per rafforzare e far crescere tutti gli strumenti utili ad aumentare la sicurezza nei luoghi di lavoro, affinché tragedie del genere non si ripetano mai più. Ed è questo che intendiamo fare, per quanto di nostra competenza, in sede regionale certi di trovare il massimo ascolto ed attenzione rispetto ad un tema che rappresenta un’assoluta priorità”.

AdSP e Capitaneria di Porto – Il presidente dell’AdSP Luciano Guerrieri e il Direttore Marittimo della Toscana, Gaetano Angora, esprimono profondo cordoglio: “Il tragico episodio addolora tutta la nostra comunità. Ci stringiamo al dolore della famiglia. Ogni morte sul lavoro rende urgente la verifica dell’accaduto. La sicurezza è una priorità per tutti e un bene su cui non si può transigere ed è per questo che l’Autorità Giudiziaria è tuttora a bordo accompagnata dalla Capitaneria per le preliminari indagini di competenza”.

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