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Vendeva sigarette elettroniche a studenti minorenni: sanzionato

Martedì 13 Dicembre 2022 — 09:53

Nella foto inviata alle redazioni dalla Guardia di Finanza il materiale sequestrato. Si tratta di 158 sigarette elettroniche con il relativo liquido/ricariche da inalazione (per un peso complessivo superiore agli 8 kg)

L'uomo, secondo quanto riscontrato dalla Guardia di Finanza che è intervenuta prontamente, proponeva questi prodotti senza alcuna garanzia commerciale e/o di salubrità/sicurezza. In un frangente specifico una mamma ne ha scoperta una nascosta dal figlio nel proprio zaino al rientro da scuola

Era già da alcuni giorni che pervenivano segnalazioni da parte di alcuni genitori livornesi circa il fatto che ai propri figli (tutti minorenni) una persona proponesse, per strada non molto lontano da una scuola cittadina (di cui non faremo il nome né indicazioni in quanto si parla di minorenni), delle “sigarette elettroniche”.
L’uomo, secondo quanto riscontrato dalla Guardia di Finanza che è intervenuta prontamente, proponeva questi prodotti senza alcuna garanzia commerciale e/o di salubrità/sicurezza. In un frangente specifico una mamma ne ha scoperta una nascosta dal figlio nel proprio zaino al rientro da scuola.
I militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria si sono quindi messi sulle tracce di colui che potesse irregolarmente vendere questi prodotti, monitorando i parchi pubblici in orari post-scolastici, tanto da riuscire finalmente ad individuarlo.
Dopo essere stato trovato in possesso di una piccola quantità di sigarette elettroniche, pronte per la vendita, le successive attività di perquisizione domiciliare hanno consentito il ritrovamento di ulteriori sigarette elettroniche (per un totale di ben 158), prive del sigillo di Stato (contrassegno dei Monopoli), nonché il relativo liquido/ricariche da inalazione (per un peso complessivo superiore agli 8 kg). Il tutto privo di ogni benché minima traccia documentale dell’origine, sicurezza e garanzia dei prodotti, con gravissimi rischi per i giovani acquirenti in termini di sicurezza e salubrità.
I finanzieri hanno dunque proceduto al sequestro amministrativo (non rientrando nella soglia penale) di tutto quanto rinvenuto che sul mercato assume un valore commerciale di oltre 7mila euro. Il tutto in violazione della normativa anticontrabbando del TULD, con relativa sanzione pecuniaria a carico del soggetto.

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