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Vetrata in frantumi e furto di spiccioli: “È la seconda volta in un mese”

Sabato 16 Luglio 2022 — 11:00

Furto con spaccata nella notte a Livorno. A farne le spese il negozio di calzature e abbigliamento Bata di via Grande 26. Il responsabile di filiale: "Qui la sera è terra di nessuno. Manca un adeguato sistema di videosorveglianza"

di Giacomo Niccolini

L’ultimo furto subito è datato 10 giugno 2022. Praticamente un mese fa Nicola Giannini, referente della filiale livornese del negozio di calzature e abbigliamento Bata in via Grande 26, raccoglieva i cocci dei vetri in frantumi che i ladri avevano spaccato per rubare all’interno della sua attività commerciale. Dopo trenta giorni circa il secondo furto-fotocopia. “Come si vede nella foto che vi ho dato – spiega Giannini a QuiLivorno.it – i ladri hanno utilizzato un mattone di cemento che vengono usati nei cantieri per spaccare la vetrata in mille pezzi. Una volta dentro hanno arraffato il fondo cassa con pochissimi spiccioli e qualche giacchetto e articoli di abbigliamento nel retrobottega”.
Il furto è andato in scena intorno alle 4,30 del mattino di giovedì 14 luglio. “Mi hanno chiamato all’alba e sono corso qua. Purtroppo lo spettacolo che mi si è parato davanti – continua Giannini – è stato il medesimo di un mese fa. Vetri dappertutto, caos nel negozio e un piccolo bottino a fronte di un grande danno. Il problema è sempre lo stesso. Qui la sera è terra di nessuno. Ma è mai possibile che non vi sia un sistema di sicurezza adeguato ad una via importante come questa? Un sistema di videosorveglianza capace di far dormire sonni tranquilli agli esercenti e ai cittadini. Qui le Istituzioni tra cui prefetto, questore e sindaco, dovrebbero davvero fare qualcosa di più. Servono più controlli notturni, più pattuglie. Anche solo per deterrenza. Paradossalmente è diminuita la micro-criminalità diurna e aumentata quella notturna. Ma di un bel po’. Non passa un giorno che qui a Livorno non vi sia un furto con spaccate e danni nei confronti dei negozi e delle attività commerciali cittadine. Siamo davvero esasperati“.

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