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Via Buontalenti, 22enne arrestato per tentato omicidio del barista

Fermati e denunciati altri tre giovani. Il vice questore Cappelli: "E’ stata un'azione corale della squadra Stato e della comunità che ha preferito la collaborazione al menefreghismo". Nella foto inviata dalla questura il coltello di circa 30 cm sequestrato

Domenica 14 Novembre 2021 — 12:15

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Il vice questore aggiunto Cappelli: "E’ stata un'azione corale della squadra Stato e della comunità che ha preferito la collaborazione al menefreghismo. L'autore del reato e gli altri giovani hanno collaborato perché si sono trovati davanti una polizia umana"

E’ stato arrestato dalla polizia, con l’accusa di tentato omicidio, un livornese di 22 anni che il 13 novembre ha aggredito con due coltellate (nella foto inviata dalla questura il coltello di circa 30 cm sequestrato) il barista di via Buontalenti al culmine di una lite nata per futili motivi (capitolo sottostante).
Il 22enne, che è stato anche indagato in stato di libertà per danneggiamento in concorso e lesioni personali aggravate, si trova ai domiciliari. Insieme a lui la polizia ha fermato anche altri tre giovani livornesi: una ragazza di 22 anni denunciata per minacce gravi e due livornesi di 22 e 23 anni denunciati in concorso per danneggiamento e uno dei due anche per favoreggiamento personale. L’arresto è scattato nelle ore immediatamente successive all’aggressione con una irruzione in casa. “E’ stata una azione corale – spiega il vice questore aggiunto Claudio Cappelli, dirigente ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico – iniziata subito dopo i fatti e andata avanti tutta la notte della squadra Stato, coordinata dal pm di turno, e della comunità civile che si è resa protagonista di un’azione di cittadinanza attiva. I cittadini, anziché la via del menefreghismo, hanno scelto quella della collaborazione, l’unica via possibile, permettendo alle forze dell’ordine di fare il proprio lavoro. Dico unica via possibile perché il compito dei cittadini non è quello di fare gli sceriffi o di scendere in strada per contrapposizioni di violenza o di rischio della propria incolumità ma di collaborare attivando immediatamente i numeri di emergenza telefonica, documentando e videodocumentando per consentire l’intervento delle istituzioni. A loro andrà sempre la nostra garanzia di protezione”. “Per quanto riguarda l’autore del reato – aggiunge Cappelli – ha collaborato in uno spirito di pentimento operoso, così come i tre denunciati, dicendoci dove erano nascosti la prova regina, il coltello di circa 40 cm (nella foto), e i capi di abbigliamento utilizzati perché si è trovato davanti una polizia umana, empatica e gentile che non lo ha giudicato“. Il dirigente Cappelli conclude annunciando che “in quest’area del Buontalenti si sta lavorando in stretta collaborazione istituzionale con il Comune per l’installazione del sistema di videosorveglianza”.

I fatti del 13 novembre, le due coltellate e la vetrina del bar devastata – “La situazione sta degenerando. Non è più questione di notte o giorno. Ora è successo di giorno. Basta. Servono più controlli da parte delle forze dell’ordine”. Simone Toschi, presidente del Ccn Buontalenti, non usa mezzi termini dopo quanto accaduto il 13 novembre ad un barista di via Buontalenti che ha il bar sotto al porticato. In base a quanto è stato possibile ricostruire erano circa le 13 quando per futili motivi, legati allo spostamento di una sedia di un tavolino all’esterno dell’attività, si è scatenata una violenta lite sempre all’esterno del bar. Il barista, 26 anni, che ha chiesto se poteva rimetterla a posto, si è poi dovuto difendere da quel soggetto che nel corso della colluttazione è riuscito ad entrare nel bar e a prendere un coltello. Il barista è riuscito ad evitare due coltellate: dalla seconda è stato raggiunto, per fortuna, al maglione, all’altezza del petto, solo dalla punta del coltello ferendosi lievemente ad un dito. Quando poi il soggetto è tornato al bar con altre persone il barista a quel punto è stato costretto ad allontanarsi subendo la devastazione del locale e, in particolare, subendo il danneggiamento della vetrina delle paste posta all’ingresso. Sul posto è intervenuta una volante della polizia con la polizia scientifica.

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