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Villa Fabbricotti, riaperto a metà l’ingresso da piazza Matteotti

I tecnici dell'ufficio manutenzione parchi del Comune sono prontamente intervenuti dopo il crollo di alcuni calcinacci

Martedì 22 Agosto 2017 — 15:10

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E’ stato riaperto, per metà, il cancello di ingresso, lato piazza Matteotti, di Villa Fabbricotti. I tecnici dell’ufficio manutenzione parchi del Comune sono prontamente intervenuti, la mattina del 22 agosto, dopo il crollo di alcuni calcinacci avvenuto intorno alle 18,30 di lunedì 21 agosto. L’altra parte del cancello rimane chiusa per ragioni di sicurezza in attesa di un ripristino definitivo.

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16 commenti

 
  1. # Bruno laucci

    Grazie al passante che si è accorto del pericolo e ha dato l’allarme ,ma queste cose le dovrebbero vedere chi ha la responsabilta del parco o meglio il guardiano che non esiste più .

    1. # premiorisultato

      Il guardiano non esiste più ma è sempre abbandonata e chiusa la sua villetta ! Si aspetta che frani tutto prima di riutilizzarla come per il pezzetto del cornicione !

  2. # Mario di Borgo

    Caro Sindaco non sarebbe preferibile anziché sistemare l’area della Ceschina mettere in sicurezza i parchi esistenti e frequentatissimi dai livornesi e da tanti bambini, sono solo promesse da campagna elettorale come le ridicole proposte della Funivia Stazione Porto oppure il parco dello Struggino peraltro in zona industriale e la Cassaforte di Paperon de Paperoni., oltre all’ edilizia scolastica e le strade che costituiscono un serio pericolo per l’intera cittadinanza.

  3. # Nedo33

    Nastro bianco-rosso e ingresso chiuso, che ci vuole? Problem solved!
    Come le fioriere in via Ricasoli.

  4. # divo55

    Perché pensare alla riapertura della Ceschina quando Villa Fabbricotti ed i Bagnetti del Poccianti cadono a pezzi, forse perché gli interventi peraltro improcrastinabili non danno sufficiente visibilità alla giunta Movimento Cinque Stelle in chiave elettorale…..

  5. # bob

    Decenni di incurie in tutta la città e adesso si spara contro questa amministrazione per quello che non era mai stato fatto o fatto male, è pur vero che non sono delle volpi e che hanno qualche idea strampalata, ma non possiamo avere tutto e subito, dal dopo guerra a ora la città è stata abbandonata a se stessa. Pretendete che tutto sia dovuto e tutto sia fatto con la bacchetta magica quando altri in 70 anni sono stati capaci di distruggere Livorno.

  6. # bravissimi

    Piccolo pezzo di conicione sul lato sinistro cade per mancata manutenzione e si chiude con una catena tutto il cancello largo 5 metri e già che ci siamo anche il cancelletto pedonale sul lato destro che permette di entrare al circolo degli anziani Bruno Cosimi ! Complimenti per il dirigente che ha disposto la chiusura completa !

  7. # Massimo

    Livorno è stata distrutta dai bombardamenti per cacciare l’occupazione nazifascista …..poi è stata ricostruita, ripassiamo la storia.

  8. # nevo

    Divo55 hai colto nel segno, perché valorizzare la Ceschina quando edifici e scuole comunali e parchi di città sono in grave degrado tale da minare la sicurezza dei cittadini. Solo ovviamente per raccogliere consensi in chiave elettorale, forse la sistemazione delle pericolose strade della città e il presidio del traffico in incroci ad lta densità di incidenti stradali non portano voti al Movimento Cinque Stelle.

  9. # basta immobilismo

    Troppo immobilismo per le questioni fondamentali, forse per mancanza di competenze specifiche, ma non sarebbe preferibile mettere in sicurezza i parchi, strade ed edifici pubblici non ulteriormente rinviabili. Sembra già anche a me l’avvio della campagna elettorale….non credo che il mancato rinnovo della fiducia dei cittadini al Movimento Cinque Stelle passi dalla risistemazione della Ceschina….ormai i livornesi hanno capito e ne hanno già abbastanza

  10. # bravissimi

    Devo riconoscere che in questo caso l’intervento dei tecnici comunali con la parziale riapertura è stato molto veloce ! Speriamo sia indice di un cambio di passo perchè eravamo abituati a recinzioni e divieti abbandonati per mesi !

  11. # Guerrazzi

    La città cade a pezzi, e’ in serio pericolo la sicurezza dei cittadini. L’edilizia comunale e’ immobilizzata non per mancanza di fondi – i proventi delle contravvenzioni al CdS, spesso assurde ed ingiuste hanno riempito di liquidità le casse comunali – ma per una politica di attesa dell’ormai prossima campagna elettorale come effetto emotivo per la raccolta di voti. Le strade, anche del centro, completamente dissestate, gli edifici scolastici in stato di degrado, parchi pubblici con assenza di manutenzione, cosa si aspetta che ci caschi il morto…???…Poco più di un anno ed il M5S lascerà la guida della città, troppo tempo per poi intervenire, occorre farlo da subito, i cittadini lo pretendono….la caduta del cornicione a Villa Fabbricotti ed il soffitto dei Bagnetti del Poccianti costituiscono delle serie urgenze..!!!…

  12. # Vincenzo di Borgo

    Guardate che il Palazzo centrale della Villa Fabbricotti fu adibito a deposito combustibile dal Comando americano dopo il 19 Luglio 1944, dimostrando così il loro rispetto per il bello ed i beni cittadini. Ovviamente nel giro di poco tempo andò tutto a fuoco rovinando per sempre i soffitti che più furono ripristinati nella loro forma originaria. Insieme al Palazzo andò a fuoco buona parte della vegetazione adiacente, tanto che il Parco diventò fruibile per la città soltanto nel 1954.

  13. # Argia

    Caro Sindaco Livorno è sempre stata tollerante, aperta, vivibile….ma da un pò di tempo qualcosa non FUNZIONA PIU’…Tutto in abbandono, villa Fabbricotti che è sempre stata un momento di vera beatitudine e pace è diventata una “terra di nessuno”…Palloni, cani, venditori, …..MA DI CONTROLLI E UNA BUONA INNAFFIATURA, non se ne parla mai?….Lasciamo per un attimo i PROCLAMI e facciamo qualcosa per mantenere per i nostri figli-nipoti quelo che persone intelligenti ci hanno tramandato…….

    1. # giusi

      Hai colto nel segno…..resterai inascoltata…!!!!….non hanno neppure il coraggio di replicare…

      1. # bob

        Fino alla metà degli anni 60 era impossibile usufruire dei prati della villa perchè recintati, c’era sempre un Vigile che multava i trasgressori e sequestrava i palloni. Poi qualcuno ebbe la bella idea di aprire a cani e porci, e voi ve la rifate con questa amministrazione.
        P.S. molto probabilmente lei non è una buona osservatrice, perchè non si è accorta che nei prati c’è una rete di sprinkler (annaffiatoi automatici a tempo).