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A Ciampi la sala consiliare della Provincia

Alessandro Franchi, presidente della Provincia: "Siamo lieti di avere un luogo a Livorno che ricorda il presidente Ciampi nella sua città natale"

Venerdì 18 Maggio 2018 — 18:15

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Commozione nel pomeriggio di venerdì 18 maggio, a Palazzo Granducale, durante la cerimonia di intitolazione della sala consiliare a Carlo Azeglio Ciampi (foto Simone Lanari). Insieme al presidente della Provincia Alessandro Franchi, Gabriella e Claudio, figli del presidente Ciampi, hanno presenziato allo scoprimento della targa con inciso il nome del padre, decimo presidente della Repubblica Italiana, insediatosi al Quirinale il 18 maggio del 1999. Un folto pubblico ha partecipato alla cerimonia, accompagnata da un omaggio musicale del Quasibarocco Ensemble dell’Istituto musicale Mascagni, che ha eseguito brani di Bach e Boismortier.

“Siamo lieti di avere un luogo a Livorno che ricorda il presidente Ciampi nella sua città natale –  ha sottolineato il presidente della Provincia Alessandro Franchi – Un cittadino illustre, servitore dello Stato, che ha saputo ricoprire con responsabilità incarichi di altissimo livello istituzionale,  presidente della Banca d’Italia e presidente del Consiglio, in anni estremamente difficili per il Paese, fino alla sua nomina a presidente della Repubblica, che ha coronato una lunga carriera politica sempre in difesa della democrazia e delle Istituzioni”.
Alle parole di Franchi sono seguite quelle del professore Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini – Nuova Antologia, che ha tracciato un ricordo del presidente Ciampi, ripercorrendone i tratti salienti della carriera politica e istituzionale.

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12 commenti

 
  1. # Marcobob

    Ma anche no

  2. # Mario di Borgo

    Non capisco come non siamo riusciti a dedicare una piazza, un parco oppure una strada al Presidente Carlo Azeglio Ciampi, un grande livornese servitore della Patria. Oggi in sala Consiliare della Provincia non mi sembra di aver visto rappresentanti del Comune di Livorno….ma mi potrei anche sbagliare.

  3. # Mario di Borgo

    Nonostante le resistenze del M5S Livorno ha finalmente celebrato il Grande Presidente Carlo Azeglio Ciampi, un esempio per Tutti di Servitore della Patria.

  4. # Orestino

    Sarebbe stato davvero vergognoso non celebrare Ciampi Letterato, Economista e Statista al servizio del Paese, un grande personaggio che ha traghettato un’Italia in difficoltà in Europa, tenendo a battesimo l’Euro.

  5. # Ardenzino

    E’ stato anche uno degli artefici dell’ingresso della lira nell’euro a condizioni per l’Italia molto svantaggiose, per le quali oggi paghiamo durissime conseguenze. Comprensibile quidi lo scarso entusiasmo attuale verso iniziative che lo celebrano. Forse un domani, se avremo superato questa fase così critica, lo ricorderemo con più serenità….

  6. # Franco franco

    Grande?mah!

    1. # Mario di Borgo

      Grandissimo…..almeno per chi conosce la Storia ed il Suo percorso….laureato a 21 anni alla Normale, Umanista, Insegnante, Tenente dell’Esercito, Partigiano, Direttore della Banca d’Italia che lo vedrà Governatore, Presidente del Consiglio e poi Presidente della Repubblica….personaggio non graditosolo dagli ignoranti in senso stretto….purtroppo c’è tanta ignoranza e scarsa conoscenza della Storia.

  7. # giacomo

    Con tanti saluti alla giunta comunale grillina e ai loro deliranti proclami.

  8. # Roberto

    C.A Ciampi, ha ragione Ardenzino, è stato quello dell’inizio del l’aumento del debito pubblico, il quale di testa sua volle entrare nella banda stretta dello SME. Anche se a me rimaneva simpatico, meglio non farne di niente.

  9. # Marione

    Io sinceramente sto di buon grado dalla parte di Mario di Borgo, non solo per l’estrema puntualità delle Sue affermazioni ma per rilevare il percorso di Ciampi come economista e come servitore dello Stato che nonostante le serie diffic6del Paese è riuscito ad imporsi ed ad allinearsi alle economie più forti facendo dell’Italia un interlocutore insopprimibile e presente al tavolo per lo sviluppo dell’Europa e della coscienza europeista. E la sua vision è risultata azzeccatissima e vincente,; ora se questi populisti ed antipolitici volessero uscire dagli accordi internazionali vanifecherebbero gli sforzi degli italiani ridicolizzando l’immagine del Paese. Ci aspetta un momento drammatico e rischiando lo sfascio e l’economia allo sbando minando il futuro delle nuove generazioni e la stessa sostenibilità della Nazione

  10. # Pecoroni

    Le condizioni non erano svantaggiose (caro ragionoavanvera) produttori e commercianti raddoppiarono i prezzi e i guadagni….

  11. # Roberto

    Mah….io non sono ambientalista ma per l’ambiente, non sono pacifista ma pacifico, non sono populista ma per il popolo e, se sono per il popolo con umiltà vanno riconosciute anche certe cose che un uomo come Ciampi ha fatto, non nego le sue capacità positive, ma va ammesso che con lui abbiamo perso la nostra sovranità popolare (non populista) e questo senza passare dal Parlamento con Andreatta allora ministro delle Finanze, lasciamo fare le svendite delle aziende è meglio e la vicenda con il filantropo SOROS.