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“A luglio sono previsti 30 sfratti, 4 in una settimana”

Presidio davanti al Comune del sindacato Asia-Usb. "I rapporti con Comune e Casalp sono molto migliorati. Tuttavia finché il numero delle soluzioni sarà inferiore a quello dei bisogni non potremo essere completamente soddisfatti"

giovedì 12 luglio 2018 07:38

di Letizia D'Alessio

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Presidio davanti al Comune la mattina dell’11 luglio del sindacato Asia-Usb (foto Lanari), di alcuni iscritti e di nuclei familiari (anche con minori) che a breve rischiano di finire per strada a causa dello sfratto. “Siamo qui per attirare ancora una volta – ha detto Fabio Conti di Asia-Usb – l’attenzione dell’amministrazione comunale”. Gli sfratti per pignoramento rispetto al 2016, quando venne toccato il numero massimo e Livorno, sono in aumento. “Nel mese di luglio sono fissati oltre trenta procedimenti con forza pubblica e in una sola settimana ne sono programmati quattro”. Di questi quattro, uno vede coinvolta una famiglia a causa della chiusura della società di cui uno dei componenti del nucleo familiare era titolare. “Nell’ultimo anno i rapporti con Comune e Casalp sono molto migliorati – ha continuato Conti – c’è molta più collaborazione e alcuni problemi si stanno risolvendo”. Sempre nell’ultimo anno sono stati dati per l’emergenza abitativa almeno 40 alloggi: “È un’ottima cosa sicuramente, mai successa prima – ha aggiunto ancora Conti – tuttavia finché il numero delle soluzioni sarà inferiore a quello dei bisogni non potremo essere completamente soddisfatti”. Il Comune da qualche tempo offre un contributo per la stipula di un nuovo contratto di locazione fino a un massimo di 12mila euro. “Se venisse attivata una convenzione – ha concluso Conti – con almeno un’agenzia forse questo strumento potrebbe funzionare meglio”.
Antonio, ex cuoco, senza lavoro dal 2015, è uno dei partecipanti al presidio che il 20 luglio rischia di rimanere senza una casa: “Sto facendo il giro delle agenzie immobiliari per cercare di poter usare questo contributo del Comune ma non è così semplice. Ringrazio Asia-Usb per l’aiuto che mi sta dando”. In piazza c’era anche chi come Marco, ex imprenditore disoccupato dal 2011, ha rischiato pur essendone proprietario che a causa di un piccolo debito col condominio gli fosse messa all’asta la casa.

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2 commenti

 
  1. # Nerd

    Voglio sperare che il metro usato non sia l’ ISEE perchè questo strumento per chi non lo avesse ancora capito fa riferimento ai redditi di due anni prima e in molte situazioni penalizza chi adesso non ha niente e offre aiuto a chi magari ha già ritrovato lavoro. Questa è la triste realtà che penalizza moltissime famiglie.

  2. # Mauro B

    Consegnate le case vuote e quelle nuove sempre da consegnare, basta pagare alberghi

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