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Accademia Navale. La pioggia non ferma il giuramento dei 135 allievi ufficiali

La cerimonia di quest’anno cade nel 140ennale della fondazione dell’Istituto, sorto a Livorno il 6 novembre 1881 dall'unione delle scuole navali preunitarie di Genova e di Napoli, per volontà dell'allora ministro della Marina Benedetto Brin

Sabato 4 Dicembre 2021 — 17:25

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Sono 135 gli allievi ufficiali della 1ª classe dei corsi normali dell’Accademia Navale e 7 allievi ufficiali piloti di complemento che, nonostante il maltempo e la pioggia battente, hanno giurato fedeltà alla Repubblica alla presenza dei vertici del Dicastero, del capo di Stato Maggiore della Marina Militare e delle autorità civili e religiose (clicca QUI o sul link in fondo all’articolo per consultare la fotogallery a cura di Lorenzo Amore Bianco in fondo all’articolo). L’Accademia Navale è l’istituto di eccellenza e di livello universitario, che presiede alla formazione di tutti gli ufficiali della Marina Militare ovvero la futura classe dirigente della Forza Armata, coltivando il complesso delle qualità morali, di carattere e professionali che devono essere parte integrante di ogni militare e, prima di tutto, dell’ufficiale.

Attraverso un programma didattico-formativo, che affianca a studi universitari l’educazione ai valori etico-morali, i giovani frequentatori acquisiscono le competenze e la professionalità per affrontare i futuri incarichi a bordo delle unità navali. La cerimonia di quest’anno cade nel 140ennale della fondazione dell’Istituto, sorto a Livorno il 6 novembre 1881 dall’unione delle scuole navali preunitarie di Genova e di Napoli, per volontà dell’allora ministro della Marina Benedetto Brin. Quest’anno, inoltre, la cerimonia del giuramento si arricchisce di ulteriori significati in quanto il 4 dicembre è anche la ricorrenza di Santa Barbara, la santa patrona della Marina Militare, la cui celebrazione costituisce un momento particolarmente sentito per il personale della Marina Militare. Nel corso del suo intervento, il sottosegretario alla Difesa rivolgendosi agli allievi schierati: “Un sentito ringraziamento per la vostra scelta di impegno intrapresa con il percorso in Accademia Navale e vi rinnovo l’accorata esortazione a continuare a fare del vostro meglio, a dare il massimo” proseguendo poi “se avete scelto di entrare in questa peculiare università del mare superandone il selettivo concorso avete in parte già fatto vostra questa attitudine. Le sfide sono continue e lo saranno sempre in una professione come quella che avete intrapreso: totalizzante nell’impegno e nelle difficoltà, quanto prodiga di enormi soddisfazioni nel superarle”.

Il capo di Stato Maggiore della Difesa ha voluto ringraziare le famiglie degli allievi augurando loro “buon vento” per un futuro ricco di soddisfazioni nella Forza Armata battezzato oggi dal giuramento solenne (link al discorso integrale). L’ammiraglio Credendino riferendosi alle parole “Patria e Onore” che campeggiano sulla torre dell’orologio in piazzale allievi: “Il bene collettivo – la Patria – che rappresenta la ragione ultima della nostra stessa esistenza e il senso dell’onore, che ognuno di voi dovrà adeguatamente sviluppare e interiorizzare, e che vi consentirà di operare con abnegazione, dedizione, dignità, lealtà, onestà morale, intellettuale e materiale nell’esclusivo superiore interesse del paese, della Patria” (link al discorso integrale).

Ad impreziosire la cornice della cerimonia era presente nave Vulcano, alla fonda nelle acque antistanti l’Accademia. Si tratta di una unità di supporto logistico di nuova generazione che tra qualche anno vedrà imbarcare gli allievi diventati Ufficiali.

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