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Addio a Ivo Lunghi, storico orologiaio e uomo di grande umanità

Martedì 21 Aprile 2026 — 10:25

Foto inviata dalla famiglia che ringraziamo per la disponibilità

"Con dei modi e un’eleganza più unica che rara mi ha insegnato tutto. Era di un’umanità incredibile, ha fatto del bene anche a chi non conosceva". Il ricordo di uno dei figli, Massimo, di Ivo Lunghi: una vita partita dal nulla e costruita con passione e sacrificio lavorando come orologiaio e orefice a Colline

Se n’è andato il 13 aprile all’età di 93 anni Ivo Lunghi, figura storica di Colline, conosciuto e stimato per la sua attività di orologiaio e gioielliere. Era nato il 28 dicembre 1933 in una famiglia contadina, un contesto semplice da cui ha mosso i primi passi verso quella che poi sarebbe diventata la sua professione. Ancora giovanissimo, intorno ai 14-15 anni, fu il padre a spingerlo a imparare un mestiere. Così iniziò a fare pratica con un cugino, dedicandosi alla riparazione degli orologi. Non era una passione nata subito, ma con il tempo quel lavoro si trasformò in una vocazione e anche in una piccola fonte di guadagno: con i primi soldi messi da parte, ogni tanto si concedeva un piatto di pasta fuori casa, lui che non era particolarmente amante della carne. Da lì prese forma un percorso costruito con impegno e sacrificio. Il primo negozio aprì in piazza Damiano Chiesa, punto di partenza di un’attività destinata a crescere. Negli anni ampliò l’offerta inserendo oggettistica varia legata sempre agli orologi avviando poi l’attività di oreficeria con la compravendita di oro e argento e le riparazioni. Successivamente si trasferì in via di Salviano, prima in un civico che oggi non esiste più, poi dal 1985 al numero 14 e infine, dal 2007 ad oggi, al numero 18 dove lavora Massimo. Massimo ha iniziato molto presto a frequentare la bottega, fino a trasformare quell’esperienza in una professione condivisa. “Con dei modi e un’eleganza più unica che rara mi ha insegnato tutto, io avevo 13 anni quando ho iniziato e a 15 facevo già le riparazioni”, ricorda. Dopo gli studi ha continuato a lavorare al suo fianco, costruendo un rapporto che andava oltre quello tra padre e figlio: “Sento la sua mancanza più di tante altre persone perché vivendo insieme dalla mattina alla sera ho passato più tempo con lui che con chiunque altro”. Anche l’altro figlio, Alessandro, ha seguito le sue orme, aprendo nel 1998 un’attività in piazza Sforzini e specializzandosi nella riparazione di orologi meccanici, diventandone un vero cultore. Massimo, invece, ha orientato la propria attività maggiormente verso gli orologi elettronici e l’oreficeria nel negozio di Colline. Al di fuori del lavoro, Ivo Lunghi coltivava passioni semplici e autentiche, come l’orto e la cucina. Amava in particolare preparare i fagioli al fiasco, che spesso condivideva con gli altri, in un gesto che racconta bene il suo carattere generoso. “Era di un’umanità incredibile, ha fatto del bene anche a chi non conosceva e regalava i suoi fagioli a chi li apprezzava”.

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