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Addio all’ispettore Maurizio, “padre” dell’Ufficio Controllo Edilizia

Si è spento nella giornata di giovedì 13 febbraio, dopo una lunga malattia, Maurizio Chirici, 71 anni, ex ispettore della polizia municipale. "Esempio di serietà e competenza"

Venerdì 14 Febbraio 2020 — 11:47

di Giacomo Niccolini

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La salma sarà esposta alla camera mortuaria dell'ospedale in viale Alfieri dalle 11 di venerdì 14 febbraio sino alle 11 di sabato 15 quando verrà trasportata, senza funzione, alla cremazione dei cimiteri comunali

Si è spento nella giornata di giovedì 13 febbraio, dopo una lunga malattia, Maurizio Chirici, 71 anni, ex ispettore della polizia municipale ormai in pensione da 4 anni.
Ha indossato per la prima volta la divisa nel 1979. Dopo un po’ di gavetta come vigile di quartiere, ruolo in cui fu molto apprezzato nel rione di Borgo Cappuccini, fu assegnato agli inizi degli anni ’80, quando fu emanata la legge che regolamentava le costruzioni, all’Ufficio Abusi Edilizi, sezione che ha praticamente contribuito in maniera importante a costituire di giorno in giorno. Successivamente fu data la responsabilità del comando ad un ispettore più anziano ma alla fine, passando di grado negli anni 2000, ha poi diretto l’Ufficio fino alla pensione. Uomo di grande professionalità e competenza, conosciuto anche in tribunale perché tutte le pratiche di edilizia finivano poi, inevitabilmente, davanti ai giudici sfociando talvolta anche in processi eccellenti.
Maurizio, nonostante i grandi risultati professionali raggiunti, ha sempre tenuto un profilo molto basso, essendo persona umile di grandi doti morali, senza mai montarsi la testa. Con la sua perizia e dedizione ha praticamente insegnato a tutti i colleghi come svolgere correttamente un sopralluogo di edilizia.
La salma sarà esposta alla camera mortuaria dell’ospedale in viale Alfieri dalle 11 di venerdì 14 febbraio sino alle 11 di sabato 15 quando verrà trasportata, senza funzione, alla cremazione dei cimiteri comunali.
“Se ne va colui che ha creato il nostro Ufficio Controllo Edilizia dal niente, raggiungendo competenze e risultati impensabili – scrivono i colleghi in un’accorata nota di commiato – Impossibile ricordarli tutti ma si sta parlando di centinaia di abusi edilizi accertati di un’attività capillare, svolta con serietà e competenza nonostante le poche forze a disposizione. Un lavoro sommerso che non è mai apparso se non nelle aule di tribunali. Ci mancherà davvero tanto”.

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2 commenti

 
  1. # Giulio

    Mi dispiace, una bravissima persona

  2. # Stefano Soldani

    Ciao caro Maurizio!! Quante serate insieme da ragazzi, con Ivo, Cesare,Roberto e Mimmo!! Che bel gruppo eravamo! Addio CONTE!! R.I.P.

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