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Agli ex Macelli il polo urbano per l’innovazione

Approvato l’accordo di programma per la riqualificazione dell’area che ospiterà laboratori ad alta tecnologia e spazi di sperimentazione

martedì 14 Maggio 2019 16:30

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Prende forma il futuro dell’area degli ex Macelli. Il 14 maggio la giunta comunale ha approvato lo schema di accordo di programma che andrà sottoscritto insieme alla Regione e che permetterà di realizzare il nuovo Polo urbano per l’innovazione. A questo punto manca solo la firma ufficiale con la Regione, che ha approvato una delibera identica nel corso della giunta di lunedì 13 maggio per suggellare un lavoro iniziato nel 2015 con la sottoscrizione al ministero dello Sviluppo economico dell’accordo di programma per il rilancio competitivo dell’area costiera di Livorno.

Il finanziamento – L’accordo, che è pronto per essere siglato, prevede un finanziamento da 5 milioni di euro da parte della Regione che sarà così ripartito:

– 3 milioni verranno destinati al recupero e alla valorizzazione di alcuni capannoni dell’area degli ex Macelli;
– 2 milioni verranno utilizzati per finanziare protocolli di insediamento e voucher per incentivare le imprese creative e non ad avviare la loro attività nella città di Livorno.

Il progetto – Con i 3 milioni a disposizione, il Comune provvederà a commissionare un progetto di fattibilità per lo sviluppo dell’intera area degli ex Macelli che dovrà essere inserita in una visione organica con la Dogana d’Acqua, il quartiere della Venezia e il sistema dei fossi. Questo fornirà una serie di linee guida che dovranno poi essere seguite anche da eventuali investitori privati che volessero finanziare il recupero e la valorizzazione di altri capannoni. Due capannoni verranno invece ristrutturati con i 3 milioni di finanziamento regionale e verranno messi a bando e assegnati ad alcune imprese la cui tipologia è stata decisa durante il percorso partecipato che si è svolto nel 2018. All’interno di questi capannoni verrà costituito la sede del Polo dell’innovazione che coordinerà l’attività della rete di imprese che si verrà a creare, fab lab, laboratori creativi, laboratori di test, laboratorio ad alta tecnologia, spazi di sperimentazione. Il Comune di Livorno ha anche già inserito a bilancio 100mila euro per l’individuazione del soggetto animatore del Polo dell’Innovazione.

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20 commenti

 
  1. # Luca

    In venezia non c’è la scuola elementare e media. Li sarebbe stata perfetto un percorso asilo/medie.

  2. # GIANLU

    Perfetto, lo mettiamo in coda agli altre ristrutturazioni inutili, vedi scoglio della regina e dogana d’acqua, utilizzati solo come dormitorio per i senzatetto…..

    1. # nedo

      bisogna spendere un po’ di soldi pubblici..

    2. # Gino

      Tre i laboratori: ecotossicologia e biologia del plancton; contaminazione ambienti acquatici e bioaccumulo; trattamento sperimentale dei sedimenti scala laboratorio e scala pilota. Queste le attività che vengono svolte nella sede dell’Ispra di Livorno, presso il complesso di “Dogana d’Acqua”, che ha visto la presentazione di tutte le attività tecnico-scientifiche, introdotte dai vertici dell’Ispra, dal Comune di Livorno e dalla Capitaneria.

      La sede Ispra di Livorno – inserita nel quadro “Polo della logistica e delle Alte Tecnologie” promosso dal Comune di Livorno, con la Scuola Superiore Sant’Anna e altri centri di ricerca nazionali e locali – svolge attività di ricerca applicata al mare, sperimentazione e supporto tecnico-scientifico in collaborazione con le altre strutture di Ispra, del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale e con gli Enti Scientifici, per la valutazione del rischio ecologico derivante dalla presenza di inquinanti.

    3. # Nadia

      È stancante vedere sempre il livornese che critica ogni possibilità di crescita … non è possibile che ogni straccio di progetto e di iniziativa venga sempre criticata, quando sempre Ci ( mi ci metto anche io) lamentino che Livorno non si evolve. Un progetto del genere, sia architettonico che sociale, darebbe sicuramente rilievo alla nostra città! Siamo di indole orgogliosi ma basta fare i conservativi e decostrittivi, dobbiamo essere orgogliosi che accoglieremo un polo multifunzionale che potrà ospitare menti e future menti! Giusto immaginare anche un percorso elementari-medie che magari siamo connesse a questi nuovi laboratori ..! Diamo spazio e possibilità !

      1. # Paolo

        Giustissimo !! siamo di indole orgogliosi…lei dice ..ok…..ma – e questo NON va bene – siamo presuntuosi e contrari a qualsiasi novita’ artistica, culturale, scientifica !

    4. # Pina

      Caro Gianluca informati: a Scoglio e Dogana sono attivi laboratori di ricerca della Scuola Sant’Anna, del CNR e dell’Agenzia nazionale per la protezione e la ricerca ambientale… è stato possibile visitarli lo scorso anno per Santa Giulia e per la Notte dei ricercatori…. approfittane quest’anno se lo faranno di nuovo, per aggiornarti così eviti di parlare a vanvera

      1. # francesco

        Cara signora Pina , io allo Scoglio della Regina ci vado quasi tutti i giorni ed i laboratori del Sant’Anna sono chiusi da tempo ! Erano più aperti prima quando non era ancora stata fatta la ristrutturazione !

      2. # ug8onogarINOsono8

        che firme hai visto? Ghostbuster?

    5. # Renato

      Ho figli e lavoro in banca e per il mio lavoro ho visto cosa portano le aziende innovative, ovunque. Portano lavoro e danno sblocchi a professionalità che altrimenti si dovrebbero trasferire. A Livorno abbiamo per esempio la Kayser, azienda aerospaziale che addirittura riporta in Italia, ed a Livorno, ingegneri in precedenza “fuggiti” all’estero. Vada a vedersi cosa è il Polo Tecnologico a Navacchio e poi mi dica. Per cui, dato che “il livornese più scemo sa suonare il violino” mi aspetto grandi cose dalle nostre future generazioni, se ne diamo loro possibilità, anche a Livorno. Saluti

      1. # Paolo

        D’accordo…Condivido !

    6. # israel hands

      temo che sia da un po’ di tempo che lei non fa una passeggiata allo scoglio della regina o a dogana d’acqua; ci provi le farebbe tanto bene specialmente ora che viene la bella stagione e le risparmierebbe di dire cose inesatte facendo considerevoli figure di melma;

    7. # Marco

      tutti i torti non ce li ha GIANLU. Vorrei sapere quali sostanze si deve assumere per vedere laboratori scientifici di eccellenza alla dogana d’acqua, io vedo solo un edificio vuoto e desolato ma ci sta che mi sbagli io.

  3. # freefree

    Ma perchè non dare ai cittadini un’area di verde , dopo tanti anni di aria malsana per via del rivellino , l’unico ripago sarebbe proprio di donare un bel parco verde ai vicini residenti

  4. # Carla

    a corsa dopo un lungo periodo di 5 anni di nulla. Una bozza del Comune che dovrà essere sottoposta alla Regione. E come ha scritto gianlu con lo Scoglio semi abbandonato e Dogana d’acqua vuota.

  5. # ug8onogarINOsono8

    innovazione di cosa?

    1. # alfredoAASGDF

      Rinnoviamo al più presto la giunta, l’ unica cosa buona!

      1. # ug8onogarINOsono8

        allora riapriamo i macelli

  6. # Ago&filo

    E dopo…. i costi di mantenimento e di gestione chi li tira fuori: Basta andare in giro per la città per vedere lo stato di abbandono dei parchi, delle rotatorie ecc. Non basta costruire nuovi edifici solo x prendere denaro pubblico e’ il dopo che costa. A Livorno ci sono decine di edifici storici, tanto per fare un esempio porta S.Marco, porta Garibaldi abbandonati da anni, prima recuperiamo il vecchio per dare una identità alla città e dopo costruiamo il nuovo.

  7. # luca

    Ma se uno le cose non le sa, non potrebbe chiedere ?
    Fare una domanda non è sintomo di ignoranza, ma di intelligenza.
    Altro punto, commentare non è un obbligo giornaliero.Si possono passare ore, giorni o settimane senza fare nessun commento.
    Buttare giù 4 righe senza senso, con la solita battutina penosa non solo è stucchevole , ma allontana chi vorrebbe dare il proprio contributo in maniera costruttiva.
    Un conto sono le critiche , un altro le solite battutine che denigrano tizio o caio e che niente hanno a che vedere con la sagace ironia livornese.

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