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Aiuti alle famiglie, al 31 luglio 2.900 pasti a domicilio

L’assessore Raspanti: “Il Comune è intervenuto su larga scala con risorse proprie, grazie anche al potenziamento dei capitoli dedicati al contrasto della povertà e dell'esclusione sociale”

Mercoledì 12 Agosto 2020 — 15:23

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Uno dei fronti che ha visto crescere l'impegno del Comune è il sostegno alle famiglie con bambini piccoli

Il Comune di Livorno fa il punto degli aiuti alle famiglie per fronteggiare l’emergenza sociale legata alla pandemia. Al 31 luglio 2020, il settore politiche sociali ha finanziato 1.377 pacchi alimentari, 362 spese e 2.900 pasti caldi a domicilio. Dichiara a tal proposito l’assessore al sociale Andrea Raspanti: “La pandemia e le misure disposte per fronteggiarla hanno comportato gravi difficoltà per molte famiglie in precario equilibrio economico, che improvvisamente si sono trovate nella condizione di non poter provvedere neanche all’acquisto del cibo. Accanto ai buoni spesa finanziati dal Governo, il Comune è intervenuto su larga scala con risorse proprie, anche grazie a un bilancio di previsione approvato a dicembre 2019 che aveva potenziato in modo importante i capitoli dedicati al contrasto dell’esclusione sociale e della povertà. Abbiamo adottato strumenti flessibili come i pacchi e i pasti a domicilio, e in questo modo abbiamo garantito un sostegno a circa un migliaio di persone. In alcuni casi si è trattato di tamponare un’emergenza poi rientrata con la fine del lockdown, in altri casi, di maggior difficoltà, di un sostegno continuativo”. Uno dei fronti che ha visto crescere l’impegno del Comune è il sostegno alle famiglie con bambini piccoli. “Avevamo deciso di elevare l’impegno dell’Amministrazione su questo fronte – specifica Raspanti – e nel bilancio avevamo portato il capitolo dedicato all’acquisto dei prodotti per la prima infanzia dai 29.000 euro degli anni scorsi a 52.000 euro. Nei primi sette mesi del 2020, abbiamo erogato contributi economici per 35.000 euro e continueremo nei prossimi mesi, se necessario stanziando ulteriori risorse. Inoltre abbiamo portato a 24 mesi, anziché 18, l’età massima dei bambini beneficiari del contributo, per raggiungere un numero maggiore di famiglie”. Il Comune, all’inizio dell’estate, si è inoltre dotato di un disciplinare per l’erogazione dei contributi economici straordinari condiviso con i Comuni di Collesalvetti e di Capraia. “Nel bilancio – ricorda Raspanti – avevamo già ripristinato un capitolo per l’erogazione di aiuti economici straordinari rivolti a coloro che non beneficiano del Reddito di Cittadinanza o percepiscono somme irrisorie. Questo per dare maggiori strumenti di intervento al Servizio Sociale, che in questa fase è particolarmente esposto a richieste di aiuto. Questa voce del bilancio, negli anni scorsi, era stata praticamente azzerata. Noi l’abbiamo ripristinata e grazie alle donazioni dei livornesi durante l’emergenza abbiamo potuto contare anche su risorse aggiuntive. In questo modo potremo offrire un aiuto a coloro che si trovano a dover far fronte a spese straordinarie fuori dalla loro portata, come quelle legate al pagamento delle utenze”. A questi interventi si aggiungono i contributi straordinari per il pagamento dell’affitto: “Abbiamo sostenuto 1.111 nuclei con un contributo medio di 700 euro a famiglia. Adesso è uscito il bando ordinario, che potrà dare risposta ad altre persone”, commenta l’Assessore. Una collaborazione fondamentale, in questo lavoro, è venuta dal mondo delle associazioni e del volontariato. “Vogliamo rinnovare – conclude l’Assessore – il ringraziamento alle associazioni che ci hanno supportato e ci stanno supportando in questo momento. Anche questa circostanza ha messo in evidenza come le istituzioni e la comunità nel suo insieme non possano prescindere dal loro prezioso impegno. A settembre, insieme al Sindaco, riceveremo in Comune i volontari per un riconoscimento ufficiale della loro attività”.

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