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Al Niccolini-Palli i primi due bagni neutri nelle scuole di Livorno

Mercoledì 28 Settembre 2022 — 11:07

Nella prima foto il cartellone con sfondo arcobaleno appeso all'ingresso della porta di entrambi i bagni del Liceo Niccolini Palli (via Rossi e via Maggi). Nella seconda foto la circolare numero 34 con il quale si approva l'istituzione dei bagni genderless e nell'ultima immagine lo storico ingresso dell'istituto in via Ernesto Rossi

La dirigente scolastica Teresa Cini: "Il mio auspicio che l'istituzione dei bagni neutri divenga una consuetudine doverosa per tutte le scuole"

di Giacomo Niccolini

La circolare numero 34 del liceo Niccolini Palli datata 23 settembre 2022 parlava chiaro: “…in questo istituto é istituito in ogni plesso, Via Ernesto Rossi e via Maggi, un bagno neutro: un bagno che può essere usato da ragazze e ragazzi senza distinzione di genere. Questo bagno rappresenta quindi un compromesso per ogni studente/essa che non si senta a proprio agio in un bagno esclusivo”.
Nella foto in pagina possiamo vedere il cartellone arcobaleno con la scritta nera recante la semplice e dicitura “Bagno” senza distinzione di genere appeso ai due bagni dei rispettivi complessi scolastici.
“Mi rammarico come queste iniziative facciano notizia – spiega la professoressa Teresa Cini, dirigente scolastica del Liceo Niccolini-Palli – Niente è così straordinario di come lo si voglia far passare, forse anche l’approccio con cui ci si rapporta con queste notizie dimostra che siamo ancora un po’ lontani. A Livorno siamo i primi ma la medaglia non la vuole nessuno. Anzi. Vero è che il segnale va dato. In altre città è stato fatto come a Torino per esempio. Ma anche in Ateneo a Pisa. È nata così la mia idea già dallo scorso anno quando ero dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Micali. Perché già nelle scuole secondarie di primo grado iniziano a manifestarsi queste necessità negli studenti. Così approdando a Liceo mi è stato subito reso noto che vi erano presenti alcuni casi nell’istituto dove alcuni studenti non si trovavano a proprio agio utilizzando il bagno identificativo dell’identità sessuale specifica. Così ecco che ho avanzato la proposta”.
E le famiglie degli alunni? “Vedo che nessuno ha eccepito alcunché in merito e l’iniziativa e stata presa di buon grado da studenti, docenti e familiari – specifica Cini – La proposta è stata approvata all’unanimità in consigli di istituto e alla maggioranza in collegio dei docenti per cui sono molto soddisfatta non essendoci stata mai alcun tipo di polemica al riguardo. Il mio auspicio che l’istituzione dei bagni neutri divenga una consuetudine doverosa per tutte le scuole“.

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