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Al via la mostra “Gli astri di Horn” dedicata al grande astronomo triestino

La mostra resterà aperta fino al 27 gennaio e sarà visitabile nei pomeriggi del martedì, giovedì, sabato (purché non festivi), dalle ore 16.30 alle ore 18.30. Per le scuole visite guidate su prenotazione

Mercoledì 3 Novembre 2021 — 16:59

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Giovedì 4 novembre, alle 16, alla Villa del Presidente (via Marradi, 116) sarà inaugura una mostra fotografica dedicata all’astronomo Guido Horn d’Arturo.

L’iniziativa è promossa dalla Sezione Toscana-Livorno della Società Astronomica Italiana, con il patrocinio della Provincia di Livorno ed in collaborazione con il Museo di Storia Naturale del Mediterraneo.

La mostra illustra la figura di Guido Horn d’Arturo (Trieste 1879-Bologna 1967), ebreo triestino

che fu direttore dell’Osservatorio universitario di Bologna per circa trenta anni fino al momento in cui la sua attività fu interrotta in seguito alla promulgazione delle leggi razziali.

Nel 2017, a cinquanta anni dalla morte di Horn, il Museo Ebraico di Bologna, ha ideato e poi realizzato questa mostra didattica ed itinerante, in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico e il Dipartimento di Fisica e Astronomia di Bologna, per ricordare questo scienziato geniale, astronomo visionario, pioniere della divulgazione scientifica, personaggio eclettico e patriota. I primi allestimenti si sono tenuti a Bologna, Catania e Trieste, tutti luoghi in cui l’astronomo ha svolto la sua attività.

In occasione dell’inaugurazione, alle 16,30, nel Salone degli Affreschi della Villa del Presidente, la conferenza “Dal Telescopio a tasselli ai tasselli dell’Universo”, relatore il prof. Roberto Buonanno, presidente della SAIt.

Attraverso foto e video, l’esposizione ripercorre la vita di Guido Horn d’Arturo e pone l’accento sulle scoperte e i materiali scientifici studiati e utilizzati dallo stesso scienziato, le cui idee geniali possono essere considerate una vera e propria eredità scientifica e tecnologica.

Sin dagli anni Trenta, infatti, Guido Horn aveva ideato una metodologia del tutto nuova di costruzione e aggiustamento degli specchi dei telescopi che ha rivoluzionato lo sviluppo della moderna astronomia osservativa. Il suo “specchio a tasselli” realizzato nei primi anni Cinquanta, di 1,8 m di diametro complessivi, composto di 61 tasselli esagonali, è considerato il progenitore dei moderni grandi telescopi, i multi mirror telescope con ottica attiva.

Il più recente discendente dello specchio a tasselli di Horn è il Telescopio Italiano ASTRI – Horn

d’Arturo, il cui prototipo si trova all’Osservatorio Astrofisico di Catania a Serra la Nave sull’Etna.

Una schiera di telescopi A.S.T.R.I. (Astrofisica con Specchi a Tecnologia Replicante) sarà utilizzata in Cile nell’ambito della realizzazione del progetto internazionale Cherenkov Telescope Array (CTA) che studierà l’Universo attraverso i raggi gamma.

Con questo evento la Sezione Toscana-Livorno della Società Astronomica Italiana, operante nel territorio da oltre quaranta anni, si propone molteplici obiettivi: da un lato rendere onore a questo grande astronomo e nel contempo promuovere la cultura scientifica ed astronomica, messaggera da sempre di pace ed inclusione; dall’altro alto far conoscere l’ eccellenza della astrofisica e della tecnologia astronomica Italiana e commemorare il Centenario della S.A.It, Società presente anche nel comitato scientifico per la realizzazione della mostra.

La mostra resterà aperta fino al 27 gennaio e sarà visitabile nei pomeriggi del martedì, giovedì, sabato (purché non festivi), dalle ore 16.30 alle ore 18.30. Per le scuole visite guidate su prenotazione.

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