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ALIEM, il progetto che studia le specie esotiche invasive

Il 13 ottobre si è svolto il convegno conclusivo. Il progetto, di cui la Provincia è partner, prevede tra le altre cose un osservatorio sulle specie di insetti e di piante invasive presenti nel Mediterraneo

Giovedì 15 Ottobre 2020 — 16:46

di Chiara Montesano

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Le piante e gli insetti esotici invasivi sono in mostra al Museo di Storia Naturale fino al 27 novembre

ALIEM (azione per limitare i rischi di diffusione delle specie introdotte esotiche nel Mediterraneo) è un progetto, di cui la Provincia è partner attraverso l’attività del Museo di Villa Henderson, finanziato dal programma Interreg Italia – Francia Marittimo 2014 – 2020; raccoglie 9 partner francesi e italiani provenienti da Corsica, Sardegna, Toscana, Liguria e Provenza Costa Azzurra e ha lo scopo di realizzare un osservatorio per monitorare, prevenire e contrastare le specie di insetti e di piante invasive che negli ultimi anni sono state introdotte nel Mediterraneo. Queste specie se sopravvivono nel nuovo ambiente sono rischiose per la conservazione della natura e sono una delle prime cause di perdite della biodiversità. Il progetto ha avuto una durata di 36 mesi ed ha portato alla creazione di una piattaforma transfrontaliera di scambio e analisi di dati per migliorare la conoscenze e le analisi e agire in modo efficace per tenere sotto controllo le minacce e ripristinare gli ecosistemi degradati.
Il 13 ottobre al Museo di storia naturale si è svolto l’evento di chiusura del progetto. La presidente della Provincia, Marida Bessi, ha aperto i lavori del convegno al quale hanno partecipato, in sala o in collegamento video, i rappresentanti dei 9 partner del progetto che hanno spiegato le attività svolte nel corso dei 36 mesi da parte dei partner: Office de l’Environnement de la Corse, capofila del progetto, l’Università degli studi di Firenze, Departement du Var, Conservatoire Botanique National Mediterraneen de Porquerolles, ARPAL, Unviersità degli studi di Sassari, Università degli studi di Genova e ARPAS. Sono stati realizzati dei protocolli di studio delle specie individuate da usare in futuro, sono state create una check-list di specie aliene comuni nelle regioni del partner e una black-list di attenzione, inoltre si sono svolti seminari, fatta formazione e organizzato mostre come quella che si trova al Museo di Storia Naturale fino al 27 novembre che mostra piante e insetti alieni.

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