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Alle Terme del Corallo il monumento della Livorno del 1849

L'opera sarà esposta per 100 ore. Dal 20 al 23 agosto tante iniziative per conoscere la Livorno del 1849 e il periodo risorgimentale. Un'occasione per scoprire la città e visitare le Terme del Corallo

Giovedì 20 Agosto 2020 — 14:35

di Chiara Montesano

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Si potranno vedere i fossi in fase di "raddrizzamento" per renderli simili ai lungarni di Pisa e Firenze e nobilitare la città, le navi straniere fuori dal porto che difendevano i propri interessi commerciali, il Teatro Goldoni già in piedi così come tutte le cinte murarie che difendevano la città

Sarà esposto per 100 ore alle Terme del Corallo, per l’occasione aperte al pubblico, il monumento bronzeo rappresentante “Livorno al 10 maggio 1849”.
Da giovedì 20 agosto fino alla mezzanotte di domenica 23 agosto si avrà la possibilità di passeggiare nel parco delle Terme e osservare come si presentava la nostra città prima dell’invasione degli austriaci.
Si potranno vedere i fossi in fase di “raddrizzamento” per renderli simili ai lungarni di Pisa e Firenze e nobilitare la città, le navi straniere fuori dal porto che difendevano i propri interessi commerciali, il Teatro Goldoni già in piedi così come tutte le cinte murarie che difendevano la città.
Grazie all’unione tra Reset, l’associazione che da anni si occupa del restauro delle Terme del Corallo, il comune di Livorno e il Comitato livornese per la promozione dei valori risorgimentali, che ha fornito il plastico, potremo immergerci in un luogo storico della città e scoprire la Livorno che fu.
L’opera è nata dalle mani di Marzino Macchi, dell’Ammiraglio Luigi Donolo e dello scultore Costantino Giannetti che si sono occupati rispettivamente della parte urbanistica e della piattaforma, della parte militare e di alcune miniature come la statua dei Quattro Mori.
“Questa opera è nata per insegnare ai ragazzi delle scuole – spiega l’autore Marzino Macchi – Vivevamo in un mondo dove il padrone assoluto decideva su tutto, mancavano tutti i valori. Ci siamo battuti per l’unità nazionale, per la separazione dei poteri, per la libertà di stampa. Il popolo livornese si è battuto per queste cose“.
Durante la conferenza stampa l’assessore alla Cultura Simone Lenzi ha annunciato l’allungamento del patto di collaborazione con l’associazione Reset per permettergli di programmare i futuri interventi e la volontà di identificare il Comitato livornese per la promozione dei valori risorgimentali come mezzo strumentale dell’amministrazione per quel che riguarda le manifestazioni inerenti il Risorgimento. “È importante sapere che l’amministrazione non si muove da sola – afferma l’assessore – C’è bisogno di chi si impegna per la diffusione di valori e beni comuni e condivisi”.

Questo il programma delle giornate:

Giovedì 20
Alle 19 e alle 21:30 illustrazione della rappresentazione plastica dell’opera relativamente al periodo; commenti e domande;
Alle 22 circa intrattenimento di musica e canti significativi del Risorgimento

Venerdì 21, sabato 22 e domenica 23
Durante le ore del giorno passeggiate d’epoca.
Alle 19 e alle 21:30 illustrazione della rappresentazione plastica dell’opera relativamente al periodo; commenti e domande;
Alle 22 circa intrattenimento musicale.

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