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Alluvione, chiuse le indagini. Nogarin: “Risponderò ai pm punto per punto”

Il sindaco: "Sono il primo a chiedere che l'accertamento giudiziario sia rigoroso e approfondito e mi auguro che vengano individuate tutte le responsabilità presenti e passate"

Venerdì 14 Dicembre 2018 — 09:21

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Si sono chiuse le indagini per i fatti inerenti all’alluvione del settembre 2017 che travolse Livorno portando lutti e distruzione. L’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo plurimo. A rendere nota la notizia è lo stesso sindaco di Livorno tramite una post sulla sua pagina Facebook ufficiale. “La Procura di Livorno mi ha comunicato di aver concluso le indagini in seguito all’alluvione del 2017 – scrive il primo cittadino, Filippo Nogarin – Risponderò puntualmente a tutte le contestazioni che mi vengono mosse e lo farò attraverso una relazione scritta che porterò all’attenzione del giudice, non appena il mio legale avrà avuto accesso a tutta la documentazione a supporto dell’impianto accusatorio dei pm. Ho piena fiducia nel sistema giudiziario italiano e sono certo di riuscire a dimostrare di aver agito nel pieno rispetto delle procedure, create per mettere in sicurezza la città e i livornesi. Purtroppo ci siamo trovati a fare i conti con un evento dalla portata eccezionale che ha provocato un vero e proprio disastro, portandosi via la vita di otto persone. Da sindaco della città – continua – sono il primo a chiedere che l’accertamento giudiziario sia rigoroso e approfondito e mi auguro che vengano individuate tutte le responsabilità presenti e passate, in modo da chiarire, oltre ogni ragionevole dubbio, se condotte diverse avrebbero potuto scongiurare la morte dei nostri concittadini. Resta chiaro che l’inchiesta e i suoi risvolti penali non potranno rimarginare la ferita prodotta da questo evento”.

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9 commenti

 
  1. # Unodicurva

    Speriamo che la verità sia davvero uguale per tutti….!! E chi ha sbagliato paghi….!!!

  2. # Sara

    Vorrei vedere che tu non rispondessi punto per punto alla Procura. I processi servono a questo. Guarda che non ci stai mica facendo un favore!

  3. # L.B

    Intanto si dimetta…..sì parla di 8 morti,non di pettinare le bambole.poi affronti da NORMALE cittadino i processi.se ha fiducia nella giustizia, non vedo il problema!

    1. # Marco

      CENSURATE COMMENTI PACATI MA CHE NON SONO CONTRO NOGARIN MA QUESTI COMMENTI RISIBILI VENGONO PUBBLICATI BASTA SIANO CONTRO LA GIUNTA. SIETE INTELLETTUALMENTE DISONESTI. LE BAMBOLE FAREBBE BENE A PETTINARLE CHI HA DATO I PERMESSI PER VIVERE IN SCANTINATI SOTTO IL LIVELLO DI UN FOSSO TOMBATO E DI COSTRUIRE LE CASE NEI LETTI DEI TORRENTI. TUTTE EREDITÀ DEI GRANDI “COMPAGNONI” CHE TANTO RIMPIANGETE.

      1. # 0586

        Scrivi maiuscolo per paura o per attirare l’attenzione non ho capito…..l’alluvione ha fatto morti e danni enormi,qualcuno dovrà rispondere davanti alla legge,semplice e logico non ti sembra MARCO??

      2. # L.B

        Che problemi hai? L’unica cosa vergognosa è gente che ha dimenticato ciò che è successo! E comunque non mettere etichette( tra l’altro sbagliatissime)

      3. # bimbabuona

        La casa dove si è consumata la tragedia è stata costruita in epoca fascista. Bastava avvisare tutti i cittadini come nei comuni vicini e nessuno sarebbe sceso sotto di un metro dal piano terra.

      4. # marco62

        Caro Marco vada a leggere come si articola e cosa deve fare La Protezione Civile con a Capo il suo Sindaco quando viene emanata un’allerta, quali sono i compiti prima e durante l’allerta vada a leggere e si informi prima di commentare baggianate.

  4. # fabrizio

    purtroppo i morti potevano essere evitati bastava contattare le persone che risultavano già inserite tra quelle a rischio . Sono mancati dei passaggi che dovevano essere attivati dal primo cittadino che proprio pochi giorni prima aveva accorpato la protezione civile alla polizia municipale.
    Se andiamo a cercare le responsabilità passate questo non significa non prendere atto delle gravi responsabilità attuali