Cerca nel quotidiano:


Andrea, dai Quattro Mori al Colosseo in bicicletta

A portare a termine in circa 10 ore l'impresa, il livornese classe 1994 Andrea Cianci. "L'ho fatto per mettermi alla prova con me stesso. Ora la prossima sfida sportiva"

Mercoledì 23 Giugno 2021 — 17:28

di Giulia Bellaveglia

Mediagallery

Se con gli attuali mezzi a disposizione spostarsi da Livorno a Roma è questione di qualche ora, il discorso cambia quando si decide di intraprendere questo tragitto in bicicletta. A tentare l’impresa, e a portarla a termine, è stato il livornese classe 1994 Andrea Cianci (nella foto tratta dal suo post Facebook) che in circa dieci ore ha concluso la lunga pedalata sulla sua bici da strada. Non nuovo a questo tipo di imprese (Livorno – Abetone in bicicletta solo l’anno scorso), lo sportivo labronico ha per questa volta deciso di sconfinare dalla regione e raggiungere una delle città più belle e più conosciute del nostro Paese.
“Ho deciso di compiere questa impresa per mettermi alla prova con me stesso – racconta – Ho sempre praticato sport, anche se a livello amatoriale e non agonistico, e sentivo il bisogno di capire fino a che punto potesse spingersi la mia mente. È sempre interessante cercare di comprendere che limiti possa superare l’essere umano”. Il percorso, lungo circa trecento chilometri, ha visto la partenza dai Quattro Mori e l’arrivo al Colosseo, monumenti simbolo delle due città.
“In questo periodo fa già molto caldo, principale motivo per cui la sfida non è stata semplice, oltre naturalmente alla fatica generale – prosegue – Quando sono arrivato a Civitavecchia, a circa ottanta chilometri dalla meta finale, ho avuto una crisi fisica tanto che volevo arrendermi. La bici è un bel mezzo di trasporto, ma nei tratti particolarmente lunghi comporta, ovviamente, delle difficoltà da affrontare. Fortunatamente sono riuscito a lavorare con la testa, non mi sono arreso e ho concluso quello che in alcuni momenti, non lo nego, ho pensato sarebbe stato impossibile”. Dalla capitale Andrea è tornato in città in auto insieme ai genitori, entusiasti per la riuscita della missione. Gli amici e i parenti non hanno fatto mancare all’atleta messaggi di vicinanza e di congratulazioni per quanto fatto.
“Adesso probabilmente mi concentrerò su un’altra sfida sportiva – conclude – Cosa? Non so di preciso: in fondo l’ho già detto, non so fino a dove la mente possa spingersi, vedremo se lo scoprirò”.

Riproduzione riservata ©