Cerca nel quotidiano:


Area Marina Protetta della Meloria: via alle richieste di autorizzazione per il 2021

L'Area Marina Protetta delle Secche delle Meloria, cuore del Santuario dei Cetacei, conta 9mila ettari divisi in zone a diverso grado di protezione e conseguente accessibilità

Lunedì 11 Gennaio 2021 — 08:59

Mediagallery

I moduli scaricabili possono essere compilati direttamente sul file e inviati agli indirizzi e-mail o pec dell'Ente Parco, senza bisogno di stampare niente: una digitalizzazione con cui l'Ente conta di abbreviare i tempi di istruttoria, che adesso corrispondono alla metà del massimo previsto per legge

Sono disponibili online sul sito internet, all’indirizzo http://bit.ly/AMPMeloriamoduli, i modelli per le richieste di autorizzazione per l’anno 2021, insieme alle guide alla compilazione per l’accesso all’Area Marina Protetta Secche della Meloria.
I moduli scaricabili
possono essere compilati direttamente sul file e inviati agli indirizzi e-mail o pec dell’Ente Parco, senza bisogno di stampare niente: una digitalizzazione con cui l’Ente conta di abbreviare i tempi di istruttoria, che adesso corrispondono alla metà del massimo previsto per legge. Chi non ha la possibilità di usare il nuovo metodo può richiedere le autorizzazioni in maniera tradizionale.

L’Area Marina Protetta delle Secche delle Meloria, cuore del Santuario dei Cetacei, conta 9mila ettari divisi in zone a diverso grado di protezione e conseguente accessibilità: lo schema riassuntivo è visibile a questo link: http://bit.ly/AMPMeloriaregole. Alcuni anni fa il Ministero dell’Ambiente ne ha affidato all’Ente Parco la gestione, chiedendo di regolamentarne l’accesso per la salvaguardia della flora marina, delle specie ittiche come i delfini e della qualità delle acque già messa a dura prova dai rifiuti che arrivano dai fiumi. Negli ultimi anni sono aumentate anche le attività di promozione, come concorsi per le scuole e giornate di pulizia dei fondali e l’Ente ha inoltre trasferito al Comune di Livorno alcune risorse finanziare per contribuire all’istituzione di un centro visite allo Scoglio della Regina che proporrà visite guidate ed escursioni ambientali anche a chi non possiede un’imbarcazione.

Nel 2020 le autorizzazioni rilasciate per pesca sportiva e professionale, immersioni, ricerca scientifica, navigazione, sono state 1899, con 167 domande negate o archiviate per mancanza di documentazione o mancanza di requisiti ambientali dei motori. Oltre il 90% delle domande viene dai residenti nell’area del Parco, soprattutto Livorno e Pisa.

Riproduzione riservata ©