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Asa: così gestiamo la rete fognaria fra rii e 14mila allacci. Approvato il bilancio socio ambientale 2017

La rete è molto strutturata ed è composta da 300 km di collettori su suolo pubblico, 14.000 allacci. E sul viale Italia per ridurre i disagi è stato organizzato il lavoro in lotti funzionali

lunedì 27 agosto 2018 17:00

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Asa opera giornalmente con proprio personale qualificato ai fini preventivi e di controllo della corretta funzionalità dell’intero sistema delle fognature nere di Livorno. La rete gestita è molto strutturata ed è composta da 300 km di collettori su suolo pubblico, 14.000 allacci, 15 stazioni di sollevamento costantemente telecontrollate. I collettori principali ed in particolare quelli ubicati sul lungomare livornese, come quello lungo il viale Italia, sono controllati e mantenuti quotidianamente in corretto esercizio. Livorno è dotata di un sistema di fognatura separato. Questo significa che è presente anche un reticolo di raccolta delle acque piovane, composto da oltre 400 km di fognature, tra collettori ed allacci, circa 45.000 caditoie stradali, e da tutta una serie di rii e torrenti, molti dei quali nel tratto urbano hanno subito un tombamento sin dal 1920, quando è iniziata in città la separazione delle reti. Questi rii tombanti si integrano quindi al sistema delle acque bianche e hanno la funzione di scaricare nei fossi e direttamente a mare le acque di pioggia dell’area urbanizzata (rio Riseccoli, rio Bellana, rio Cavvaleggeri, rio Felciaio ) e delle vaste aree non urbanizzate ubicate a monte (rio Maggiore, Rio Ardenza, rio Banditella, rio Giuncaiola).
Alcuni di questi rii, che in origine erano delle vere e proprie fognature miste a cielo aperto, possono essere ancora soggetti a presenza d’interferenze occulte tra reti bianche e nere e soprattutto di scarichi non regolari, difficili da individuare proprio nei tratti tombanti per l’impossibilità di svolgere ispezioni in sicurezza, per le limitate dimensioni di un ambiente confinato.

Da qui la necessità di una capillare e complessa ricerca con strumentazione specifica (telecamere installate su robot motorizzati, periscopi per fognature), da anni effettuata da Asa per la salvaguardia ambientale e che oggi si concentra proprio sul rio Bellana e Riseccoli. Attività questa molto più rapida ed efficace nei tratti accessibili e a cielo aperto: le indagini condotte in collaborazione con il Comune di Livorno sono eseguite con continuità proprio per completare l’individuazione e l’eliminazione delle anomalie, come ad esempio dimostrano i risultati positivi raggiunti sul rio Ardenza, già da qualche anno. Per salvaguardare la balneabilità lungo il litorale, sono attive opere di captazione e stazioni di pompaggio telecontrollate 24 ore su 24, che sollevano in fognatura nera tutte le acque di minima presenti in tempo asciutto nei rii cittadini, soprattutto di quelli tombati. Questo sistema molto articolato e integrato, oltre alle attività quotidiane di controllo e manutenzione effettuate da Asa sul sistema delle nere e su quello d’intercettazione delle acque di minima, è in grado di garantire il corretto funzionamento della rete di raccolta e recapito al depuratore delle acque reflue della città e la tutela della balneabilità, anche in presenza di pioggia di bassa e media intensità.

Invece durante le piogge di forte intensità, lo scarico in mare dei rii cittadini per il solo effetto dell’apporto di materiale limoso ed organico, comunque presenti nei corsi idrici naturali in caso di piena, nonché per qualche scarico non regolare, possono generare, come già verificato, temporanei e circoscritti fenomeni di alterazione dei parametri che possono influire negativamente sulla qualità delle acque di mare. L’intervento in corso sul viale Italia ha come obiettivo proprio quello di rinnovare un collettore fognario di principale importanza, per garantire la piena efficienza dello stesso e la salvaguardia dell’ambiente. Su questo collettore si è deciso di intervenire in via preventiva, utilizzando una particolare tecnica d’intervento senza scavo (no–dig) per rinnovare dall’interno la tubazione mediante l’inserimento di una calza termoindurente. La tipologia d’intervento scelta, oltre che essere molto rapida, economica ed efficace, consente di avere un limitato impatto del cantiere sulla viabilità, salvaguardando anche il manto stradale e la segnaletica orizzontale realizzata di recente. Per ridurre i disagi alla viabilità nel fine settimana, visto il periodo di massima fruizione turistica e ricettiva della zona, si è organizzato il lavoro in lotti funzionali, in modo da eseguire le attività esclusivamente dal lunedì al giovedì, salvo imprevisti. Tale intervento di Asa, per una spesa di oltre 50 mila euro, si va ad aggiungere a quelli che l’azienda costantemente effettua sul territorio per garantire il corretto funzionamento della fognatura nera.

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4 commenti

 
  1. # MARZIO 1959

    Abito da Dicembre 1997 , in zona San Marco e tutti i giorni tornando a casa transito da via Fabio Filzi.
    All’ incrocio del semaforo dell’ Aurelia, quando piove intensamente, si forma un acquitrino di grosse dimensioni, destinato ad essere riassorbito dal collettore fognario dopo alcune ore. Domando: Il problema nel tempo, ha riguardato amministrazioni varie, ma a tutt’oggi è ancora irrisolto.
    Che fare???
    Munirsi di cannuccia per bere un po’d’ acqua piovana ed aiutare così a far prima il riassorbimento, oppure qualcuno può provvedere senza aspettare altro tempo?
    Per non parlare delle caditoie del circondario che sono tutte occluse da terra e foglie, praticamente inesistenti.
    Confido in una efficace soluzione del problema, in tempi relativamente brevi, ma possibilmente di valida efficacia.

    Grazie.

  2. # Fabrizio

    Buonasera,complimenti per l’articolo e la spiegazione dettagliata.Ma volevo chiedervi se si poteva avere una mappa o sapere il percorso di quei rii tombati(bellana,riseccoli,cavalleggeri).Hanno dei tratti scoperti o sono completamente tombati? E qual’è il rio giuncaiola? Grazie

  3. # Maurizio

    Buona sera,
    Quando vedo effettuare lavori di qualsiasi genere al fine di migliorare la vita dei cittadini e rendere la città più moderna ,pulita e funzionale sono sempre soddisfatto.
    Al riguardo delle fognature nere, spero che il Comune e l’Asa facciano una mappatura delle zone più critiche della Città e non si soffermino solo aile zone più in vista.
    Un esempio lampante che Asa conosce bene è la criticità delle fognature della zona via di Popogna-Via Grotta delle fate; L Asa riceve centinaia di chiamate per la fuoriuscita delle acque nere dai tombini, acque che si riversano anche nei numerosi giardini interni della zona dove i residenti sono costretti a convivere.
    Le fognature furono fatte per servire un certo numero di persone/abitazioni della zona e non certo per sopportare una parte del carico degli scarichi della Scopaia/leccia.
    Spero che le istituzioni Cittadine intervengano al più presto perché oramai sono anni che sopportiamo questo disagio.
    Cordiali saluti
    Maurizio

  4. # antonio

    Vorrei sapere perché all’origine c’è sempre cattivo odore di fogna grazie

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