Cerca nel quotidiano:


Attentato a Tel Aviv, ristoratore livornese mette in salvo clienti e passanti. Il racconto

Il ristoratore livornese Scialom Zarruggh, da 13 anni in Israele e da 5 anni titolare del ristorante italiano Pankina a Tel Aviv racconta a QuiLivorno.it come ha messo in salvo le persone dagli spari: "Il caos è scoppiato alle 21, ho visto il terrore negli occhi di chi scappava. Ho cercato di far entrare più gente possibile nel mio locale per metterla al sicuro"

Venerdì 8 Aprile 2022 — 13:46

di Giacomo Niccolini

Mediagallery

Nella serata di giovedì 7 aprile la città di Tel Aviv in Israele è stata scossa da un sanguinario attentato messo in atto da un terrorista palestinese che, intorno alle 21, ha aperto il fuoco in pieno centro causando due morti e alcuni feriti che versano ancora, a distanza di ore, in gravi condizioni. L’attentatore, stando a quanto riportano i maggiori quotidiani e le maggiori agenzie di informazione, sarebbe stato ucciso. In questo quadro agghiacciante c’è chi ha mantenuto i nervi saldi cercando di mettere in salvo i clienti del proprio ristorante italiano, il “Pankina”, uscendo in strada e creando degli scudi con i tavolini per consentire a chi era a cena di potersi riparare dagli eventuali spari, invitando tutti a rifugiarsi all’interno dell’esercizio commerciale mentre fuori impazzava l’inferno.
Si tratta del livornese Scialom Zarrugh, 39 anni a dicembre prossimo, nato e cresciuto all’ombra dei Quattro Mori, emigrato in Israele da 13 anni e da cinque anni imprenditore e titolare di questo locale nel cuore della movida di Tel Aviv. Nelle immagini che hanno ripreso le telecamere del suo sistema di sicurezza e che postiamo in pagina qua sotto, si vede come ad un certo punto scoppi il caos con una moltitudine di persone che corre via impaurita. Scialom con circospezione ma con sicurezza e coraggio si piazza in mezzo al marciapiede dove sono posizionati i tavolini, ne usa uno come scudo e invita tutti ad entrare dentro, anche chi era per strada impaurito.
QuiLivorno.it è riuscito a contattarlo all’ora di pranzo di venerdì 8 aprile, facendosi così raccontare in prima persona cosa ha vissuto. “Il mio locale è a pochi numeri civici di distanza da dove è avvenuto l’attentato – spiega Scialom Zarrugh raggiunto al telefono da QuiLivorno.it – Un terrorista ha aperto il fuoco indiscriminatamente sparando su chiunque fosse alla portata e si stesse godendo una serata di svago tra amici con la famiglia. Erano circa le 9 di sera quando, sulla porta del mio ristorante, ho sentito dei colpi. Non ho subito realizzato che fossero colpi di arma da fuoco ma ho visto scappare via veloce tutte le persone verso il mio locale. Il primo tavolo all’angolo della strada da dove provenivano gli spari era occupato da un padre di famiglia con sua moglie e una bambina di circa un anno. L’uomo si è assicurato di far entrare i suoi cari nel ristorante e poi è andato subito controcorrente per cercare di aiutare le persone in fuga terrorizzate. Anche io ho cercato di fare così mettendomi in mezzo alla strada e facendo scudo ai clienti con un tavolo e convincendo tutti quelli che vedevo a ripararsi all’interno del Pankina. Questi terroristi cercano di privarci della nostra voglia di vivere e di normalità ma non ci riusciranno”.
Scialom è ancora molto scosso a distanza di qualche ora. Ha vissuto un’esperienza davvero forte. “Mentre parlo con voi – spiega al telefono con la redazione – sto passeggiando proprio qua sulla strada dove sono morte le persone. In tanti adesso stanno accendendo candele e pregando per le persone uccise. Ho visto il terrore negli occhi di molti ieri sera (giovedì, ndr) e la cosa che mi ha preoccupato di più sono gli anziani che magari non riuscivano a correre, che inciampavano cadendo per strada. In pochi minuti la strada è stata presa d’assalto da miliari e poliziotti. Per tutta la notte è iniziata una lunga caccia all’uomo. Tutto il quartiere e la città è stato blindato. Sono stati momenti di paura per tanti. E sapete la cosa più bella? Il padre di famiglia che era al tavolo da me mi ha chiamato stamattina dicendo: io non ti ho pagato il conto ieri sera, quanto ti devo? Ti voglio pagare. Chiaramente l’ho invitato nuovamente come ospite al mio ristorante perché ha dimostrato di essere un vero eroe come tanti uomini israeliani che non si piegano a questo clima di terrore”.
Qua sotto il video ripreso dalle telecamere di sicurezza del locale di Scialom Zarrugh 

Riproduzione riservata ©