Cerca nel quotidiano:


Autolinee Toscane presenta i nuovi autobus per la città

I bus, modello Conecto Mercedes-Benz, possono ospitare fino a 108 passeggeri. Particolare attenzione è stata riservata al trasporto di persone non deambulanti. Il presidente di Autolinee: "In Toscana 200 nuovi mezzi entro l'inizio del 2023"

Lunedì 28 Marzo 2022 — 19:42

Mediagallery

Il presidente Bechelli: "Presentiamo i primi quattro autobus che fanno parte del progetto di rinnovamento del parco bus pensato per Livorno e per tutta la Toscana. Si tratta di un investimento di natura qualitativa più che estetica"

di Lorenzo Evola

Maggior affidabilità del mezzo pubblico, innovazione e rispetto dell’ambiente (foto Lorenzo Amore Bianco). Sono questi i concetti che stanno alla base del nuovo progetto di rinnovamento dei mezzi di trasporto della città di Livorno (e, più in generale, dell’intera Toscana) promosso da Autolinee Toscane, l’azienda adibita alla gestione dell’intera rete di autobus della regione. Proprio quest’ultima ha, infatti, svelato nella mattinata di lunedì 28 marzo, nella suggestiva cornice di piazza del Luogo Pio, i primi quattro dei diciotto nuovi mezzi che andranno a costituire il servizio di trasporto pubblico urbano ed extraurbano.
I bus, modello Conecto Mercedes-Benz e prodotti da EvoBus Italia, con una lunghezza di dodici metri, possono ospitare fino a 108 passeggeri. Particolare attenzione è stata riservata al trasporto di persone non deambulanti, grazie all’inserimento di un pianale facilmente accessibile e uno spazio per la carrozzina. Ma la medesima attenzione è stata riposta anche al lato “green”. Tutti i bus sono motorizzati Euro 6 e tramite la tecnologia diesel BlueTec Mercedes-Benz vedranno una minore emissione di sostanze nocive, ossidi di azoto e particolato rispetto ai vecchi modelli. Un mezzo più pulito fuori ma anche all’interno grazie all’installazione di un sistema di ricambio d’aria permanente che consente un ricambio d’aria completo dentro il veicolo ogni due/quattro minuti.

Presenti al taglio del nastro dei nuovi autobus, il presidente di Autolinee Toscane Gianni Bechelli, l’amministratore delegato Jean-Luc Laugaa, il Direttore commerciale, marketing e tecnologie, Andrea Buonomini, il direttore Esercizio Paolo Rodighiero, il direttore del dipartimento Nord di AT, Massimiliano Pellegrini, l’assessore all’Ambiente e alla Mobilità Giovanna Cepparello, i dirigenti del dipartimento Nord di AT di cui fa parte la provincia di Livorno, e, infine, i rappresentanti dell’azienda costruttrice dei nuovi bus Mercedes-Evobus.

“Oggi presentiamo i primi quattro autobus che fanno parte del progetto di rinnovamento del parco bus pensato per Livorno e per tutta la Toscana – esordisce il presidente Bechelli – Si tratta di un investimento di natura qualitativa più che estetica, poiché questi nuovi mezzi sono caratterizzati da una quantità di emissioni di sostanze nocive minore rispetto ai modelli che andiamo a sostituire e permettono di vivere in un modo migliore l’esperienza nel bus. Bisogna far sì che il mezzo pubblico si trasformi concretamente in un’alternativa valida a quello privato. Renderlo dunque, più utile, economico e sempre con un occhio all’ambiente per convincere le persone ad usufruirne nella maniera maggiore possibile. Abbiamo voluto anticipare – chiosa Bechelli – in questi primi mesi della nostra gestione una quota rilevante degli investimenti che erano previsti per il futuro al fine di rinnovare una flotta di bus che oramai sta sentendo troppo il peso dei propri anni. A tal fine abbiamo investito circa 40 milioni di euro per avere sulle strade della Toscana, entro l’inizio del 2023, 200 nuovi mezzi”. “L’obiettivo di questo progetto è quello di migliorare il servizio offerto ai cittadini – interviene invece il direttore Rodighiero – attraverso la produzione di mezzi più moderni, confortevoli e in grado di abbattere le emissioni inquinanti. Questi autobus inizieranno sin da subito a circolare e verranno affiancati, entro la fine del 2022, da altri per un totale di diciotto mezzi dedicati al trasporto pubblico sia urbano che extraurbano”.

Riproduzione riservata ©