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B.C.C. Castagneto, totem letterario in piazza Damiano Chiesa

Iniziativa per promuovere il booksharing: un totem letterario sotto i portici della filiale di piazza Damiano Chiesa

Giovedì 26 Marzo 2020 — 15:24

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Circoscrizione 4: luogo di decentramento amministrativo, ma anche sede di una biblioteca
dedicata al quartiere ed agli allievi/e infermieri del vicino Ospedale e di una sala per assemblee rionali spesso vivaci se non addirittura infuocate, con il loro accalorato prolungarsi sotto il loggiato, fino a notte tarda. La memoria del vissuto di quel palazzotto torna mentre rinasce a nuova vita e trova nuove funzioni, ma resta il porticato, la sala per gli incontri di quartiere, la sede delle associazioni a rilanciare la sua vocazione quale centro dell’ancora vivace quartiere di Colline – Stazione.
Cogliendo questi elementi tra memoria e progettualità, la Banca di Credito Cooperativo di Castagneto Carducci propone un progetto di rilancio pubblico dei luoghi inserendo, nel loggiato antistante la propria filiale, una struttura che rievoca la biblioteca e promuove il booksharing, cioè il libero scambio di libri, che coincide con la libera circolazione della conoscenza e della cultura. Una iniziativa che rappresenta per la banca un significativo segnale della sua presenza e della volontà di essere elemento integrato e stimolante per la vita del territorio (nella fattispecie quello del quartiere Colline) e della sua crescita culturale.
Una struttura ed una proposta che vedranno disponibile a tutti i cittadini lo spazio antistante la filiale per tutto il suo orario di apertura per la consultazione, lo scambio o il deposito dei libri. Nel contempo l’iniziativa si apre alle associazioni del quartiere per la gestione e la cura del “totem letterario” proponendolo anche quale elemento catalizzante di iniziative culturali. Offrire un buon libro letto e prelevarne un altro, in un continuo scambio di pagine scritte ed opinioni rappresenta lo stimolo che l’iniziativa si propone.
Le esperienze di booksharing o bookcrossing sono ormai diffusissime in Italia e nel mondo e si basano sulla convinzione che le buone letture, le buone idee ad esse collegate, ma soprattutto le “buone pratiche” culturali vadano condivise. I libri “abbandonati” rappresentano un messaggio, una istigazione alla crescita culturale, un seme di confronto in una comunità più o meno estesa ed è questa scommessa che intendiamo affrontare, con la curiosità anche di vedere cosa questo suggerimento produca. La struttura: una libreria in acciaio con una serie di ripiani atti ad accogliere i libri da scambiare, delle ante trasparenti per proteggere i tomi dagli agenti atmosferici, un piano scrittoio ed un pannello verticale per l’apposizione di avvisi, richieste e proposte: un comportamento da inventare.

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