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Baracchina Bianca: “Ecco perché chiudiamo qualche giorno. Priorità alla sicurezza”

I titolari: "La decisione di chiudere per qualche giorno è stata una decisione nostra, aziendale. Dopo aver ricevuto la notizia della positività al tampone di due dei nostri dipendenti abbiamo fatto scattare il piano di autocontrollo interno facendo fare il doppio tampone a tutti e attivando la quarantena fiduciaria"

Martedì 1 Settembre 2020 — 19:29

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"Una cosa è certa: quando riapriremo la Baracchina Bianca avrà fatto il tagliando. Abbiamo scelto di essere rigorosi. La prudenza non è mai troppa. Abbiamo preferito prenderci alcuni giorni di pausa e garantire la massima sicurezza"

“Sono stati e sono giorni stressantisimi ma ora sappiamo esattamente come si fa essendo passati dalla teoria alla pratica e quando riapriremo potremo dire di aver fatto il tagliando”. A parlare sono Yann Inghilesi e Giuseppe Arrabito. I titolari della Baracchina Bianca (foto Amore Bianco) spiegano a QuiLivorno.it, dopo averlo annunciato con un post Fb, la decisione di chiudere, in via precauzionale, il locale dal primo settembre. “Riapriremo la prossima settimana, appena sarà terminato il periodo di 14 giorni di quarantena fiduciaria di tutti i dipendenti che abbiamo deciso di attivare, e comunque non appena avremo l’ok dalla USL che colgo l’occasione per dire quanto si sia dimostrata un validissimo supporto”. La decisione di chiudere, tengono a specificare Yann e Giuseppe, è stata “una decisione assolutamente nostra, aziendale” presa immediatamente dopo aver ricevuto la notizia della positività al tampone di due dei nostri dipendenti. A questo punto è scattato il piano di autocontrollo interno: i titolari hanno deciso di sottoporre anche tutti gli altri dipendenti al test del tampone. Anzi a 2 test. Sì, perché il primo giro di tamponi a tutti è stato fatto subito dopo la notizia delle due positività, “e tutti grazie al cielo sono risultati negativi”, e un altro verrà eseguito in questa settimana. In più, nel frattempo tutti quanti sono stati messi in quarantena fiduciaria. “Ad oggi (1 settembre, ndr) – proseguono i soci – i casi positivi sono 2 ed entrambi sono in buona salute. Inoltre tengo a specificare che questi due dipendenti positivi non lavorano a contatto con il pubblico, svolgono tutt’altre funzioni. Abbiamo scelto di essere rigorosi. La prudenza non è mai troppa. Ci siamo detti che quando riapriremo, crediamo nella settimana dal 7 al 13 settembre, la Baracchina Bianca avrà fatto il tagliando. Abbiamo preferito prenderci alcuni giorni di pausa e garantire la massima sicurezza ai nostri clienti e ai nostri collaboratori. Osservare un periodo di quarantena fiduciaria per tutti e fare il doppio tampone era la soluzione migliore per poter essere certi e mettere così un timbro di zero rischi alla Baracchina”. Come detto, l’annuncio della chiusura per qualche giorno è stato fatto anche attraverso un post Fb il 1 settembre e sia qui che sui cellulari dei titolari non sono mancati gli apprezzamenti per la decisione presa “anche da parte di clienti che non conosciamo personalmente”. “La paura quando ti esponi con certe decisioni è di subirne le conseguenze negative e invece tutti i messaggi ricevuti ci hanno rincuorato facendoci capire di aver preso la strada giusta. La sicurezza è per noi una priorità assoluta”.

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