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Baracchina Rossa, dopo 33 anni il saluto degli storici proprietari

Il racconto dei proprietari: "Qui abbiamo passato un'intera vita dietro al banco. Adesso cerchiamo qualcosa di più gestibile a livello familiare. Un grazie a tutti i nostri clienti"

sabato 01 settembre 2018 12:53

di Giacomo Niccolini

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Trentatré anni non si buttano giù come un caffè, in un sol sorso e poi via verso la nuova giornata che ti attende. Trentatré anni ti segnano sul volto, ti scolpiscono la faccia a suon di rughe e sudore. Trentatré anni sono una vita. Quella passata dalle famiglie Bernini e Palandri all’interno di quel monumento Liberty che fa da civetta sul lungomare, passato alla storia con il nome di Baracchina Rossa. Un gioiello per gli occhi, una certezza per tutti i livornesi. Storico punto di ritrovo per generazioni. Qui sono nati amori, qui sono nate amicizie, qui si è litigato, ci siamo dati appuntamento per poi andare a ballare la sera del venerdì o per un aperitivo prima di andare a festeggiare tutti insieme. Non certo solo un bar, di sicuro non solo un bancone e un “corretto alla Sambuca” o, uno “spritz con due patatine, per favore”.
Una storia che passa dal sudore e dall’impegno. Domenica 2 settembre la Baracchina Rossa abbasserà per qualche mese la sua saracinesca. Il tempo necessario alla nuova proprietà, che subentrerà a partire dalla fine dell’anno nella gestione dello storico locale, di effettuare degli importanti lavori di restyling e di ampliamento. “Siamo riusciti, grazie al Comune e alle Belle Arti  – spiega l’attuale titolare Luca Bernini-  a farci approvare questo progetto di restauro e innovazione che verrà poi inaugurato da chi verrà dopo di noi. Nascerà una Baracchina Rossa bellissima con una terrazza che guarderà l’azzurro e un fronte mare tutto nuovo e da vivere durante la bella stagione. Ci sarà un ascensore per le persone disabili, nuove toilette, nuovi locali. Ma una cosa è certa: l’impianto centrale con la scritta e il colore storico non si toccano. Quelli per le Belle Arti sono un monumento vero e proprio”.
C’è un po’ di nostalgia e un groppo in gola nelle parole di Luca Bernini e della  moglie Barbara Magherini. “Noi ci siamo conosciuti qui – spiega Barbara – Poi sposati e poi insieme dietro al banco. Per noi questo locale è una seconda casa, conosciamo tutti i clienti per nome”.
Tutto iniziò con la signora Liliana Palandri e Manrico Bernini che trentatré anni fa decisero di prendere la gestione della Baracchina Rossa. Poi i figli (Luca ed Emanuela) che hanno dato vita alla seconda generazione per arrivare alla terza di cui in prima linea troviamo dietro al banco Eleonora, figlia di Emanuela.

LO STORICO BARISTA DELLA BARACCHINA ROSSA, EGISTO PRATESI DETTO ALBERTINO

“Siamo arrivati ad un punto che il lavoro è cresciuto talmente tanto che non riuscivamo più a starci dietro come volevamo. Questo è un tipo di lavoro – sottolinea Bernini – che la tua vita te la devi scordare. Non esistono sabati o domeniche, estati o inverni. Prima viene il lavoro e poi viene la famiglia”.
“Abbiamo bisogno – gli fa eco la moglie Barbara Magherini – di poter crescere e star dietro ai figli. Diciamo che adesso la necessità è quella di cercare uno stile di vita più sostenibile, più a dimensione familiare. La Baracchina Rossa ormai – commenta il marito Luca – ha preso una dimensione industriale. Ed ecco il motivo per cui abbiamo deciso di passare la mano. Abbiamo fatto una scelta di vita”.
“La Baracchina Rossa andrà quindi in ferie forzate per qualche mese – riprende Luca Bernini – il tempo necessario agli ampliamenti in programma. La nuova proprietà dovrebbe aprire entro fine anno, presumibilmente a dicembre. Noi nel frattempo guardiamo avanti e diamo appuntamento a chiunque ci vorrà venire a trovare nella nuova struttura che prenderà vita dalle ceneri dell’ex distributore a Barriera Roma. Una parte di noi si reimpiegherà in questa nuova avventura, l’altro ramo della famiglia andrà a rilevare un bar in zona Porta a Terra”.
Fuori, seduto a prendere un caffé con gli amici di sempre un altro personaggio che ha fatto la storia della Baracchina Rossa. Egisto Pratesi, per tutti “Albertino”, mitico barista impresso nella memoria di tutti i livornesi. “Sono entrato a lavorare in Baracchina Rossa che avevo 16 anni – racconta a Quilivorno.it  – Adesso ne ho 80. Sono 64 anni che per me questo locale rappresenta casa mia ormai”.
Qualche goccia di pioggia porta il suo omaggio. Poi di nuovo il sole e il solito tran tran fatto di caffè, colazioni e pacche sulle spalle. Tutto scorre. Ma “Albertino” è sempre vestito con la sua immancabile camicia bianca a mezze maniche.

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12 commenti

 
  1. # Giampadani

    Per noi Livornesi la Baracchina Rossa è un simbolo importante come la Terrazza Mascagni. E’ stata un luogo oltre di ritrovo per giovani e giovanissimi livornesi. E stato ben raffigurato nel servizio di Quilivorno.it meglio di così non poteva descriverla. Grazie alla vecchia gestione sempre disponibile e cordiale ed un grazie particolare va ad Alberto 80enne ma con la testa di un ventenne. Auguri a tutti. Ah per inciso, mio padre anni 1937/38 ci suonava il jazz con un complesso di musicisti e suonava proprio dentro la Baracchina Rossa,a quell’epoca era in legno e non in muratura come adesso.

  2. # Ombretta Fallani

    Vorrei aggiungere se mi permettete il nome di Roberto di Bartolomeo, per tutti “Robertino” il primo vero Barman Ufficiale della Baracchina Rossa che grazie agli insegnamenti di Albertino e non solo in 30 anni è diventato parte di quella grande famiglia ma anche il vero simbolo di unità e continuità che sempre è difficile dare ad una struttura di quella portata; lui è stato l’amico e il confidente di tutti quelli che aveva scelto come amici e anche di quelli che semplicemente avevano bisogno di una parola , quella parola che chiedi in certi giorni solo al tuo “Amico Barista”! Grazie Robertino per me sarai sempre il “Pupil” ed io la tua “Teacher” perché l’Amicizia non cambia lavoro.

  3. # Ivano

    Lunga vita alla baracchina rossa……. E buona fortuna alle nuove attività di famiglia… Un saluto a Liliana da Ivano e iole

  4. # Fabione

    Giunto a Livorno nel lontano 1995, ebbi modo di conoscere la Baracchina Rossa l’indomani al mio arrivo e conobbi subito l’intramontabile Manrico, uomo dalla simpatia e altruismo unici, sempre attento nel lavoro e pronto alla battuta scherzosa. Ebbi modo di conoscere anche la sua metà, la signora Liliana, anche lei sempre sorridente e premurosa. Sono passati ormai 23 anni e ho avuto modo di frequentare spesso la baracchina e negli ultimi tempi ho avuto modo di assaggiare le pregevoli delizie della pasticceria nostrale delle famiglie Bernini-Palandri. Luca, Barbara, Emanuela, Albertino, Robertino e tanti altri di cui non dimenticherò mai il loro sorriso e la stima per la clientela. Un immenso in bocca al lupo per le nuove avventure e un arrivederci a presto perché amici come voi vanno seguiti ovunque!!!! Fabione.

  5. # SCARPANTIBVS

    Grazie ragazzi, perché tutti voi avete avuto lo spirito di un ragazzo, per quello che ci avete dato in questi 33 anni.
    VIVA LA BARACCHINA ROSSA!

  6. # Giovanni Dario

    Un vero peccato l’ho saputo tardi sarei venuto a salutarvi. Siete un punto di riferimento da sempre e mi siete stati vicini nel periodo che mio padre e stato male. Un abbraccio!

  7. # Alex

    Vorrei unirmi ai saluti,
    sottolineando e ringraziando per la sua professionalità’ e cortesia Albertino grande personaggio del locale e mitico perché’ ha trasmesso la sua professionalita” a Robertino (grande anche lui) e successivamente all’amico Cesi.
    Grazie ci mancherete.

  8. # Stella

    Quando penso alla Baracchina, mi viene in mente il mitico Pasquale, che affiancava un giovane Albertino! Ero una bimbetta, e quell’omone cordiale e simpatico che mi portava il gelato mi è rimasto in mente!

    1. # Ombretta Fallani

      Ciao Stella grazie per aver menzionato Pasquale che cugino della mia nonna è stato anche da molto prima esempio di professionalità e simbolo di una Livorno che sarebbe cambiata da li a poco!

  9. # Arianna

    Hanno bisogno di star dietro ai figli, di uno stile di vita sostenibile…………..e così aprono una nuova attività all’ex distributore e ne rilevano un’altra a porta a Terra. Mah!

  10. # andrea

    anche un pezzo di noi se ne va…..

  11. # Prof Ciclosofista

    Un caro saluto alla Baracchina, punto di riferimento per tanti livornesi, ma anche per i numerosi turisti che la includevano volentieri nell’itinerario di visita della città. E un affettuoso arrivederci a quel piccolo grande uomo che è Roberto di Bartolomeo, Diba per gli amici

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