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Bartezzaghi: “Un festival così possibile solo a Livorno”

Venerdì 27 si è alzato il sipario sulla quarta edizione. Il direttore artistico: "Un festival di questo tipo è possibile solo in una città come questa felice ogni volta di ospitarci"

sabato 28 Settembre 2019 12:59

di Giulia Bellaveglia

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L’umorismo è da sempre parte integrante dello spirito di Livorno e dei livornesi: ed è per questo che dopo il grande successo riscosso nelle precedenti edizioni, Il senso del ridicolo è tornato nella nostra città per il quarto anno consecutivo (foto tratte da pagina Fb Il Senso del Ridicolo –  Emiliano Mini – JOBDV Studio).
Nel pomeriggio di venerdì 27 settembre nella splendida cornice di piazza del Luogo Pio si è tenuta la cerimonia con i saluti istituzionali a cui hanno partecipato il sindaco Luca Salvetti, Riccardo Vitti, presidente di Fondazione Livorno e Stefano Bartezzaghi, direttore artistico del festival.
“Vedervi così numerosi mi riempie il cuore di gioia – ha detto Vitti – La nostra fondazione è molto orgogliosa di partecipare a progetti culturali come questo festival”.
Il festival prevede tre giorni di eventi, manifestazioni e mostre dedicati all’umorismo, alla comicità e alla satira nella cornice del teatro Goldoni e del quartiere Venezia, le cui strade torneranno ad essere invase dalle rappresentazioni delle bucce di banana, simbolo della manifestazione.
“Oggi questa piazza è diventata l’ombelico del mondo – ha affermato il sindaco Salvetti – Ripartire da questo luogo è infatti fondamentale per ripristinare tutto il bello di questa città”.
Tramite l’intervento di importanti relatori legati al mondo dell’arte, del giornalismo, della psicologia e della filosofia nel corso della manifestazione verranno affrontate diverse tematiche ‘impegnative’ con la leggerezza che contraddistingue l’umorismo.
“Lo spirito di Livorno è molto particolare – ha commentato Bartezzaghi – Un festival di questo tipo è possibile solo in una città come questa felice ogni volta di ospitarci”.
Dopo i saluti istituzionali, lo psicoanalista Massimo Recalcati ha tenuto la lectio magistralis “Il desiderio ci prende in giro? Sulle vicissitudini tragicomiche del desiderio umano” che ha fatto divertire moltissimo tutti i presenti in sala.
“Niente rientra più nel tema dell’umorismo che le scene di vita quotidiana di uno psicanalista – ha affermato Recalcati – Parlo di umorismo proprio perché la seduta psicanalitica può divertire, ma allo stesso tempo racchiude in sé un disagio”.

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