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Biciplan, 7 linee ciclabili che collegano la città. Gli itinerari

Sette percorsi che hanno l’obiettivo di far passare chi utilizza la bicicletta dalle strade secondarie, non facendo transitare i ciclisti dalle arterie principali, usate principalmente da mezzi pubblici, automobili e motorini

Domenica 17 Gennaio 2021 — 09:51

di Letizia D'Alessio

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Nello specifico questi sette percorsi saranno quattro linee dirette e tre percorsi, che ricorderanno un semicerchio, i quali invece circoscriveranno il centro storico

Itinerari ciclabili che permettano di godersi il viaggio, paragonabili a linee metropolitane, che consentano di spostarsi da una zona all’altra della città e arrivare fino al mare. È questo il progetto presentato il 14 gennaio scorso durante la sesta commissione consiliare (vivibilità urbana) dalla responsabile della mobilità Giovanna Cepparello e dall’architetto dello studio Mugnai, Roberta Ciccarelli.
Sette percorsi che hanno l’obiettivo di far passare chi utilizza la bicicletta dalle strade secondarie, non facendo transitare i ciclisti dalle arterie principali, usate principalmente da mezzi pubblici, automobili e motorini. È necessario tuttavia sottolineare che il piano, tecnicamente Biciplan, è sempre allo stato embrionale e sarà suscettibile quindi di modifiche e di osservazioni, il disegno della giunta  è pero abbastanza chiaro. Più nello specifico questi sette percorsi saranno quattro linee dirette e tre percorsi, che ricorderanno un semicerchio, i quali invece circoscriveranno il centro storico.

Itinerari:

– Dal Calambrone al viale Italia passando attraverso via Da vinci, via della Cinta Esterna, piazza del Pamiglione.

– Dalla stazione centrale all’Ardenza

– Dal centro città all’Ardenza, attraverso piazza Duomo, piazza Cavour, via Ricasoli, via dei Pensieri

– Da via Filzi fino al Lungomare, passando per via Gramsci, via Marconi, via Redi, via Accademia Labronica, via Bois

– Lungo l’Aurelia, via Giolitti e Mura Lorenesi

– Da via Mastacchi fino a via Allende e al mare

– Da piazza Mazzini fino alla Scopaia, Collinaia e Ardenza

Nelle aree in cui non sarà possibile realizzare delle piste ciclabili verranno create delle zone 30, con l’obiettivo di ridurre la velocità e favorire il transito dei ciclisti. Sebbene il progetto sia ancora a uno stato iniziale il consigliere della Lega Alessandro Perini ha puntato il dito su alcuni aspetti: “Il primo riguarda la pista ciclabile che si ipotizza sarà fatta sul Romito. Si parla poi di un tratto ciclabile in via Garibaldi, la vostra unica volontà è quella – ha polemizzato – di sostituire le strade con le piste ciclabili. Secondo me saranno creati molti e pesanti danni”.
Non si è fatta attendere la replica di Giovanna Cepparello: “Per il Romito bisogna studiare una soluzione bella e spettacolare e  posso assicurare che l’eventuale pista non coprirà tutto il terrazzamento. In via Garibaldi invece non sarà fatta una pista ciclabile e quindi non verrà tolto un solo posto auto”.

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