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Bomba di aereo fatta brillare in mare

Domenica 27 Agosto 2017 — 10:08

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Una bomba di aereo del peso di 500 libbre (circa 250 chilogrammi), risalente al secondo conflitto mondiale, è stata trasferita a rimorchio e fatta brillare sabato 26 agosto presto al mattino, al largo delle Secche di Vada, dagli operatori subacquei del Nucleo SDAI (Servizio Difesa Antimezzi Insidiosi) della Marina Militare di La Spezia.
L’ordigno era stato individuato nei giorni scorsi a circa un miglio dalla costa di Vada e segnalato alla Capitaneria di porto. L’attività, autorizzata dalla Prefettura di Livorno, è stata svolta con il supporto di uomini e mezzi della Guardia Costiera di Cecina, di Livorno e di Vada, che hanno garantito la cornice di sicurezza in mare durante le operazioni.
Si rammenta l’importanza del numero di emergenza gratuito 1530, attivo 24 ore su 24, su tutto il territorio nazionale, per contattare immediatamente -senza filtri – la Capitaneria di porto più vicina, ricevendo pronta assistenza in mare.

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10 commenti

 
  1. # Giancarlo

    Sai quanti pescetti a galla…

  2. # Carlo

    tanto clamore per un orso aggressivo ucciso e nessun rilievo ad una bomba esplosa in mare … i pesci non hanno diritti …non sono animali ….senza contare la flora marina … poi ti fanno la multa se prendi un favollo o le patelle ….

    1. # beppe

      Complimenti, bel commento, mi piace, una squadra di specialisti rischia la pelle per eliminare un pericolo per l’incolumità pubblica e cosa si deve sentire? Ma pensate che se fosse stato possibile non avrebbero trovato in altro posto? O forse era meglio portarlo a terra, caricarlo su un mezzo, attraversare qualche città, fino a una vecchia cava? Forse pensate che non sia stato considerato il fatto che sarebbero messe a rischio centinaia di civili,. I pesci morti faranno da cibo a quelli vivi e la Flora ricoprirà tutto come prima in breve tempo, intanto un plauso a quelle persone che senza pensare a se stessi, ai propri affetti e alle nostre chiacchiere, si sono ancora una volta posti in gioco per uno stipendio da impiegato della ASL. Di quelle cosette ne recuperano a centinaia , ma solo quando ci pare ci accorgiamo si loro, solo per fare due righe di …chiacchiere inutili.

    2. # lev

      Il paragone non regge! e’ vero i pesci sono animali ma tutti i giorni ne uccidiamo a tonnellate…un Orsa,specie protetta, uccisa per convenienza e’ tutta un’altra storia

  3. # nicola

    Un avevano altri posti che farla brillare in mare?

  4. # Paolorossi

    Chissà che bel frittino misto..mah

  5. # mi fate ride

    Mi associo al pensiero di chi ha commentato prima di me. Al parco della Meloria se non sei di Pisa Collesalvetti Livorno non ci puoi più andare. Una vasta area dove non c’è nulla di particolare è stata interdetta alla navigazione ma poi si bombarda il fondo marino distruggendo ogni forma di vita.

    1. # beppe

      Ma quale Meloria: qui si parla delle secche di Vada, mare profondo e lontano abbastanza. In quanto ai danni, non credete ai film, in acqua le cose Cambiano notevolmente, i danni sono molto limitati e non credo che l’esplosione sia avvenuta sul fondo,

  6. # mind

    …tanta demagogia….pensate a quante bombe durante il conflitto mondiale sono esplose in mare, e quanto pesce ancora si trovava subito dopo guerra……oggi di pesce ne troviamo sempre di meno e di bombe in mare non ne esplodono praticamente più……evidentemente , per esempio, più delle bombe fa danno la pesca a strascico , o no……..

  7. # old pine

    Tutto giusto ma…. poniamo conto che una compagnia di navigazione ‘perda’ qualche decina di ‘fusti’ di cui nulla trapela quanto al vero contenuto… che venga utilizzato con il nostro denaro un sofisticatissimo elicottero delle forze armate, dal costo incalcolabile, nato per ricerche in mare ‘di altro genere’, che succhia un visibilio di euro/ora di solo carburante e manutenzione…. quando quei fusti ‘cederanno’ all’aggressione marina altro che bombetta da 500 libbre e due pescetti!!!! Pensiamo che gli artificieri viaggiano tutti i giorni da nord a sud per miriadi di ordigni.
    Parlino pure gli ecologisti sui generis che non si indignano per le cose veramente grosse! Una bomba di quel carico d’esplosivo se l’aggancia con le reti un motopesca, quanti morti fa? E non pesci, ma esseri umani come quelli che pur grandi professionisti… rischiano s e m p r e quando maneggiano robette di quel genere. Gli artificieri non lavorano al catasto!!